Zurigo “Vietiamo e-cig ad under 18”

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Le sigarette elettroniche dovrebbero essere soggette al più presto alle stesse norme dei prodotti del tabacco“. Così Beat Monhart (Partito evangelico), uno dei rappresentanti del Gran Consiglio di Zurigo.

Monhart risulta essere il primo firmatario di una proposta di legge locale che mira ad introdurre, entro l’ambito territoriale cantonale, il divieto di uso di sigarette elettroniche. Una prescrizione che andrebbe a rivolgersi ai giovani di età inferiore a 18 anni.

L’obiettivo è, quindi, quello di porre in essere una equiparazione normativa tra tabacco e svapo: nel cantone elvetico in questione, infatti, già vige una norma che fa appunto divieto ai minorenni di fare uso di sigarette tradizionali.

Come noto, la Svizzera ha una doppia impostazione legislativa: vi è quella che si esplica a livello di cantoni ed una ulteriore che vive a livello di Governo federale centrale. Laddove è da notare come, ovviamente, la norma di rango inferiore, ovvero quella emessa dai cantoni, non può derogare a quella del livello superiore governativo-centrale.

Ebbene, a livello del cantone di Zurigo vi era già una specifica disciplina normativa che faceva, appunto,divieto di uso delle e-cig in capo agli under 18. Tuttavia, una sentenza del Tribunale amministrativo centrale ha congelato la validità di quella legge determinando, di fatto, una vacatio legids.

SECONDO I LEGISLATORI, SVAPO È ANTICAMERA FUMO

Circostanza che sta consentendo “impunemente” ai minorenni il libero uso dei dispositivi; il tutto, però, nell’attesa che si concluda l’iter nazionale che pure punta alla formazione di una legge che contempli siffatta previsione. La ratio dell’iniziativa vive su una riflessione ben circostanziata. Si ritiene, infatti, come i giovani, facendo uso delle sigarette elettroniche, possano assuefarsi alla nicotina contenuta in determinati liquidi. E che, pertanto, questa sorta di assuefazione potrebbe predisporre, in un futuro più o meno prossimo, ad una “carriera” di fumatori.

Ovviamente, rispetto a questa valutazione si oppone tutta una serie di approfondimenti scientifici in base ai quali lo svapo non sarebbe affatto un apripista delle classiche. Il problema, ovviamente, vive nel fatto che, anche in ambito di svapo e dintorni, vi sia una grandissima confusione. Con una continua e contraddittoria contrapposizione di ricerche scientifiche che non risparmiano l’aspetto della dipendenza e dei presunti legami tra sigarette elettroniche e futuro da fumo. Approfondimenti che esprimono conclusioni che sono spesso e volentieri diametralmente opposte. E questo valzer del più e del meno non fa altro che disorientare Istituzioni e cittadini