Washington come San Francisco: ecco i divieti sui liquidi “aromatizzati”

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San Francisco come Washington.
In barba ad ogni evidenzia scientifica, negli Stati Uniti d’America proliferano i provvedimenti anti-svapo.
L’Assemblea cittadina di Washington, che sarebbe il corrispondente del nostro Consiglio comunale, ha approvato una norma locale, pertanto valida solo entro i confini cittadini, con la quale si fa divieto di commercializzare prodotti del tabacco aromatizzati.
Niente sigaretta alla menta, per esempio; Il problema, però, vive nel fatto che la norma in questione estende le limitazioni anche all’ambito della sigaretta elettronica.
Di conseguenza sarà vietata la vendita, presso le attività cittadine, di liquidi per sigaretta elettronica che abbiano un aroma differente rispetto a quello base.
Niente liquidi fruttati, dolci. Nulla di nulla.
Solo il minimo sindacale.
La motivazione? La “solfa” di sempre: secondo i legislatori locali, infatti, gli “aromi” particolari attirerebbero i giovani allo svapo e lo svapo, ancora, sarebbe – secondo loro – una porta d’ingresso in un futuro da tabagista.
Situazioni rispetto alle quali – si pensi alla ipotetica relazione svapo-fumo – la scienza (quella onesta, non quella prezzolata) si è espressa in modo chiaro escludendo qualsivoglia connessione.
Anzi.
Ma tant’è.

POTRANNO ESSERE VENDUTI SOLO I LIQUIDI BASE

Altamente perplesso Queen Adesuyi, Responsabile delle Politiche presso l’Ufficio per gli Affari nazionali della Dpa a Washington.
“Vietare i prodotti del tabacco aromatizzati non farà scomparire questi prodotti o il desiderio di averli – ha evidenziato il medesimo – I divieti sulle sostanze
semplicemente rendono l’uso e l’acquisizione di detta sostanza più pericolosi e rischiosi”.

Alias contrabbando: la storia americana (vedi la guerra all’alcol) e non solo insegna come il proibizionismo non risolva il problema ma finisce per spostare, fondamentalmente, i consumi dall’area “ufficiale” a quella dei mercati paralleli.
Con conseguenze in termini di minori entrate per lo Stato e di minore sicurezza per il consumatore (qualcuno ricorda Evali?).
Ma tant’è.
Washington come San Francisco: divieto sui liquidi aromatizzati nell’ottica di frenare una fantasmagorica “epidemia di svapo giovanile.
Sappiamo tutti come è finita nella città californiana: a distanza di un anno dalla entrata in vigore delle restrizioni, si è assistito ad un boom di fumatori tra i più giovani.