Vuoi essere un drago sotto le lenzuola? Dì addio alle sigarette, passa allo svapo

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Cari maschietti, se avete a cuore mantenere altissime prestazioni sotto le lenzuola, dovete prendere in considerazione seriamente la circostanza di dire addio alle sigarette.
Ebbene si perchè sembrerebbe proprio che le “bionde” possano interferire – alla lunga – in modo importante sugli standard da latin lover.

A farlo presente è ricerca pubblicata sul Journal of Endocrinological Investigation.
Una ricerca che, confermando indicazioni già note, ha evidenziato come tra i fattori di rischio di disturbi a carico dell’apparato sessuale maschile, disfunzione erettile compresa, vi sia, appunto, il tabagismo.
E quello della disfunzione erettile non sarebbe un malanno raro.
Come riporta la Liaf, infatti, l’inconveniente riguarderebbe 100 milioni di persone nel mondo, somma destinata a triplicare entro cinque anni.
E la relazione fumo-d.e. sarebbe stata anche statisticamente quantizzata. Sempre come riporta la Liaf, infatti, tra i fumatori, appunto, l’incidenza sarebbe doppia rispetto a quelle che si rinviene nella popolazione generale, ovvero quella dei no-smokers.

La Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità è la prima società scientifica nel mondo – così ha spiegato alla Lega italiana anti fumo Emmanuele Jannini, Professore di Endocrinologia e Sessuologia medica all’Università di Roma Tor Vergata – tra quelle dedicate alla salute sessuale e riproduttiva dell’individuo e della coppia, ad aver preso posizione sul tema della riduzione del rischio del fumatore inveterato”.

E la sigaretta elettronica? Come si pone rispetto alla salute dell’appartato riproduttivo dell’uomo?
Al riguardo mancano conclusioni incontrovertibili sebbene, ragionando in via logica, essendo considerato il fumo come un fattore di rischio (anche) per la disfunzione erettile, abbandonare le “classiche” per transitare alle e-cig non potrebbe che recare benefici.
Anche perchè il meccanismo è chiaro.

TABAGISMO-SESSUALITA’ “SALUTE SESSUALE TORPPO SPESSO IN SECONDO PIANO”

La sigaretta elettronica, per dirla breve, non provoca meccanismi che possono, in ultimo, approdare a vasocostrizione o ipertensione o malanni cardiaci.
Ovvero quelle patologie che mediano nell’instaurarsi delle problematiche menzionate.
Un aspetto, questo ora detto, che viaggia sottotraccia rispetto alle principali questioni sanitaria di tipo cardio-polmonare-circolatorio.
“Molto spesso – chiudono dalla Lega italiana anti fumo – nella lotta la tabagismo la salute sessuale venga relegata in secondo piano. Gli operatori che si muovono nelle maglie del tessuto sanitario dovrebbero ricevere informazioni più accurate e godere di una preparazione maggiore in materia di salute sessuale.Ciò per fornire informazioni più precise a chi si rivolge loro per un aiuto”