vapotage critica rapporto oms “deploriamo”

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L’Oms e le sigarette elettroniche, un vero e proprio putiferio. Da ogni dove piovono critiche rispetto alla sostanza dell’ultimo rapporto posto in essere dall’Organizzazione mondiale. Che, come noto, nell’ambito di una più ampia riflessione sul fumo, ha espresso considerazioni non estremamente gradite ai filo-e cig.

Tra le tante voci critiche, ad esempio, quella di France Vapotage, federazione professionale transalpina dei produttori di materiali svapo.

L’associazione – si apprezza – “deplora le ultime dichiarazioni dell’OMS ed è preoccupata per le loro ripercussioni sulla salute pubblica. Qualificare la sigaretta elettronica come “indubbiamente dannosa” significa indebolire un’alternativa al tabacco per molti fumatori”.

France Vapotage, ancora, si dice “stupita da questa posizione, che è in totale contraddizione con numerosi studi scientifici pubblicati compresi quelli di Public Health France”. E chiede “un dibattito pacifico basato non su pregiudizi ma su solidi approcci e conoscenze scientifiche”.

Il settimo rapporto, evidenziano ancora dal sodalizio d’Oltralpe, pubblicato il 26 luglio, “è stato oggetto di un’intensa copertura stampa a causa di delle sue ingiunzioni e conclusioni altamente controverse sulla sigaretta elettronica. Quest’ultima è descritta come “indiscutibilmente dannosa” e, alla fine, sarebbe “sconsigliato come dispositivo per smettere di fumare”. France Vapotage – prosegue la nota – si preoccupa delle ripercussioni che tali dichiarazioni potrebbero avere sulla salute pubblica”. “Numerosi studi – incalzano – hanno persino dimostrato che il vapore della sigaretta elettronica conteneva il 95% di emissioni nocive in meno rispetto alla sigaretta di tabacco. Nè tale vapore contiene catrame e monossido di carbonio. Naturalmente, altri studi scientifici, in particolare studi epidemiologici con grandi coorti, devono ora stabilire l’impatto della vaporizzazione sulla salute a lungo termine. Ma resta il fatto che lo svapo aiuta i consumatori a smettere di fumare”.

Il tema della riduzione del danno, quello invocato dagli svapatori di mezzo mondo, ad essere, quindi, ripreso anche da France Vapotage. Quest’ultima non manca di sottolineare come le posizioni Oms stridano con le conclusioni emesse da Public Health France nel maggio 2019 in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. 

“La National Public Health Agency – si rimarca al riguardo – ha stabilito che le sigarette elettroniche sono gli aiuti per smettere di fumare più utilizzati dai fumatori che hanno tentato di smettere di fumare”.

France Vapotage, pertanto, invita l’OMS a citare e comprovare le basi scientifiche delle conclusioni “violente e talvolta contraddittorie raggiunte nel rapporto pubblicato”. “La federazione – ancora – desidera conoscere le date di questi studi, le fonti di finanziamento e i protocolli scelti”.

I fumatori che cercano di smettere non hanno bisogno di giocare con le paure. Hanno bisogno di un dibattito pacifico basato non su pregiudizi ma su solidi approcci e conoscenze scientifiche. L’emergenza per la salute pubblica – la conclusione – è riconoscere la realtà dello svapo, cogliere l’opportunità in termini di salute pubblica e dargli il quadro normativo adeguato”.