Vapitaly rinviata ad Ottobre

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Vapitaly 2020, la mission è davvero impossible. L’emergenza Coronavirus costringe gli organizzatori della nota kermesse a rinviare la stessa al mesedi Ottobre. Troppo alto il rischio connesso al fenomeno epidemiologico; improbabile, del resto, che le norme ministeriali possano riaprire allo svolgimento di manifestazioni per la data prevista dell’appuntamento. Del resto, anche se fosse venuto disco verde allo svolgimento del momento fieristico, ci sarebbe tutta una serie di incombenze da soddisfare che pretende tempi decisamente ampi.

“Non possiamo ignorare la rapida evoluzione dello scenario sanitario e normativo che si è delineato a causa del diffondersi del Coronavirus – così Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly – Prima di tutto, vogliamo tutelare la sicurezza di ciascuno: operatori, aziende e appassionati, e per questa ragione, seppur confermando l’edizione 2020 – che si terrà regolarmente – riteniamo doveroso riprogrammarla a inizio ottobre, in un periodo che crediamo particolarmente favorevole per il rilancio del settore del vaping e dell’intera economia del nostro Paese.

Per l’edizione 2020, Vapitaly e VapitalyPRO – la speciale edizione di Vapitaly dedicata alla formazione e al networking per gli operatori del vaping – si riuniranno in un’unica manifestazione, il che contribuirà a rafforzarla nel ruolo di fiera europea di riferimento per tutto il settore. Come da tradizione, Vapitaly si articolerà in un lungo weekend, durante il quale le aziende svilupperanno il proprio business, ci sarà la possibilità per i vapers di scoprire le novità del mercato e, per gli operatori di crescere dal punto di vista professionale e imprenditoriale. Il lunedì, infatti, Vapitaly sarà dedicato esclusivamente agli operatori del settore.

GIACOMELLO “SARÀ OCCASIONE RILANCIO PER INTERO SETTORE”

“Questa nuova edizione di Vapitaly – ancora Giacomello – sarà sicuramente occasione di rilancio per l’intero settore del vaping. Ringrazio le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando, nonché gli operatori e i visitatori che attendono questo appuntamento divenuto, negli anni, un punto di riferimento: il nostro impegno, anche in questa occasione, è mirato a creare le condizioni per sostenere un settore che, da sempre, si batte per la riduzione del danno da fumo”.

Una decisione che appariva essere nell’aria e solo in attesa di essere ufficializzata. L’Italia è in stand-by