Vaping, il settore più camaleontico del mercato?

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Il Vaping, nel corso degli ultimi anni, ha subito innumerevoli mutazioni che lo hanno reso il settore più camaleontico del panorama commerciale internazionale. 

Originariamente è iniziato tutto con i sistemi di guancia a wick, come il Justfog 1453 , prodotti ancora oggi presenti sul mercato, dal prezzo irrisorio e dalle prestazioni ancora più o meno attuali. 

I produttori nel periodo del “boom” del settore, hanno fatto a gara a sfornare box ed atomizzatori da Cloud Chasing, dai wattaggi mostruosi per la ricerca del nuvolone e dell’aroma perfetto. Fino al 2015-2016 gli operatori del settore fomentavano ed assecondavano le richieste dei vapers, che avevano sempre voglia di sfoggiare la nuova configurazione “potente” al bar con gli amici, sono stati gli anni degli atomizzatori SMOK, le box da 300w, dei liquidi da 60ml, delle basi da grandi formati già nicotizzate.

Con l’avvento della TPD il mercato ha canalizzato la vendita e la produzione su sistemi da Flavour e MTL (Guancia) con la ricerca però di aroma importante ed hit pronunciato. 

Durante quel periodo viviamo l’avvento dei sistemi Bottom Feeder (BF), Box Artigianali, atomizzatori da guancia sia in versione tank che BF che hanno scritto la storia di quel periodo storico. Scelta viziata in parte dalla nuova normativa che prevedeva la vendita di liquidi con nicotina massima di 20mg/ml, quindi occorrevano sistemi con un consumo ridotto di liquido rispetto a quelli utilizzati fino a fine 2016. Fortuna per gli operatori del settore è stata la ricerca del prodotto di qualità, la voglia delle persone di cimentarsi con la rigenerazione, questo ha permesso alle aziende di avere un po di respiro dalla mancata vendita di liquidi grazie all’incremento di strumenti per la rigenerazione, aromi tabaccosi organici e liquidi, box ed atomizzatori più ricercati. 

Nel dicembre 2017 il settore ha subito una nuova mutazione indotta dall’ennesimo cambiamento legislativo. Con l’introduzione di una tassazione killer sui prodotti contenenti nicotina, la vendita di liquidi ha subito un calo notevole. Il mercato si è dovuto reinventare con sistemi ancora più piccoli e votati al risparmio. Gli operatori del settore hanno vissuto un forte calo delle vendite di liquidi, basi e aromi in quanto i nuovi sistemi consumano davvero pochissimo e non tutti riescono a mettere in risalto le note aromatiche a 360 gradi. In questi anni prendono piede nuovi strumenti per nicotizzare i liquidi come la nicotina in acqua che ha dato modo di risparmiare qualche euro. Sono gli anni del ritorno ai liquidi 50/50, delle podmod justfog come la minifit max (senza dubbio il prodotto più in auge in tutto il 2018) o dei kit entry level come il Justfof q16 .

Dicembre 2018, nuova legge, nuova mutazione del mercato. Viene bandita la nicotina in acqua superiore a 20mg/ml, si vive un ritorno alla TPD con l’applicazione di una tassazione leggermente ridotta. I produttori si orientano verso la continuazione del progetto PodMod, continuano a tirar fuori pod piccole ma maggiormente prestazionali. Si studia la ricerca dell’aroma perfetto e dell’aumento dell’Hit. Nel campo dei liquidi si vede il ritorno delle vendite dei 10ml e di qualche pack base con basette di nicotina. Nascono nuovi formati di liquidi studiati proprio per le Pod, meno densi grazie ad una proporzione di glicole propilenico maggiore (che aumenta anche la percezione aromatica). Per risolvere il problema del “mancato hit” molti produttori immettono sul mercato i sali di nicotina, capaci di migliorare il colpo in gola nonostante il limite di 20mg/ml. 

Quale sarà il prossimo cambiamento del mercato? Il settore ha trovato la quadra con le Pod oppure vivremo un ritorno ai sistemi da Flavour piuttosto che da Cloud Chasing? Si andrà verso la creazione di ecig con filtro per semplificare l’esperienza di svapo a discapito della ricerca di novità, aromi, e sistemi prestazionali? 

Non possiamo saperlo, dobbiamo soltanto sperare che i nostri legislatori trovino un po’ di pace, in modo tale da vivere un assestamento naturale dell’intero settore. La nostra personale impressione è che si voglia sempre di più far passare il messaggio che la sigaretta elettronica sia uno strumento per smettere di fumare. In alcune fasi storiche dello sviluppo del settore, abbiamo visto come si sia uscito un po fuori dal concetto “smettere di fumare” arrivando all’esasperazione dell’esperienza di svapo.

Antonio Meoli