Vaping, emendamento accantonato: sarà rivalutato nelle prossime ore

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C’è comprensibile attesa nell’ambiente del vaping in attesa delle determinazioni che saranno assunte rispetto all’emendamento 3.0.54, primo firmatario il leghista Bitonci, che propone di ripristinare la fiscalità sulla sigaretta elettronica ai livelli di inizio 2021 (ovvero liquidi senza nicotina ad 1 euro ogni 10 milligrammi e liquidi con nicotina ad 1,50 euro) differendo al 1 Gennaio 2023, di conseguenza, gli effetti dei rincari scattati al 1 Gennaio di quest’anno.
Alle ore 10 di questa mattina hanno preso inizio nuovamente le votazioni sugli emendamenti presso la Commissione congiunta Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati.

“IN ATTESA DI NUOVI ELEMENTI”

Quanto all’emendamento di interesse, lo stesso era già stato vagliato nella mattinata di ieri dall’Assemblea venendo tuttavia accantonato “in attesa di ulteriori elementi”.
Questo quanto trapelato da Montecitorio.
L’emendamento sarà sottoposto a votazione prima che si concluderà l’analisi del provvedimento nella sua interezza: non è noto se questo potrà avvenire già oggi (cosa meno probabile) o, come pare essere più verosimile, in altra data.
Come si ricorda, l’emendamento a prima firma Bitonci (sostenuto anche dalla sottoscrizione dei deputati Bellachioma, Bitonci, Borghi, Cantalamessa, Cattoi, Cavandoli, Covolo, Cestari, Comaroli, Di Muro, Fogliani, Iezzi, Invernizzi, Frassini, Gerardi, Gusmeroli, Patassini, Paternoster, Ravetto, Stefani, Tonelli, Vanessa e Ziello) è l’unico ad essere restato in piedi relativamente al settore del vaping e del tabacco riscaldato in quanto l’unico ad essere stato segnalato dal gruppo di appartenenza tra i tre che erano inerenti la materia.

NON SEGNALATI I DUE BURATTI

Gli altri due, come si ricorda, recavano entrambi quale prima firma quello del piddino Buratti.
Uno era gemello esattamente di quello leghista e l’altro, invece, identico nella richiesta finale ma riconducibile ad una diversa copertura finanziaria.
Entrambe le iniziative del Partito Democratico, tuttavia, non erano state segnalate e, quindi, pur essendo state depositate e considerate ammissibili, non sono state considerate per il voto.