Vaping e Bilancio, mal di pancia in Consiglio dei Ministri

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Il Movimento Cinque Stelle non intende proporre rincari al settore delle sigarette elettroniche.
Ma vi è una ala del Partito Democratico e di Italia Viva che, invece, preme per estendere anche al settore del vaping il plus fiscale.
Le sigarette elettroniche, quindi, ad accendere un derby interno la maggioranza.
Una anticipazione rispetto a questa diversità di vedute si era già intravista in occasione del vertice tra renziani e pentastellati sviluppatosi ai principi di questa settimana e del quale la nostra testata aveva già dato notizia.
In quella sede conclamandosi divergenze di veduta con i grillini che, da una parte, avevano insistito per una stretta fiscale solo a carico del tabacco riscaldato e le altre forze che, dall’altra, invece, avevano replicato indicando come la maggiore pressione avrebbe dovuto riguardare anche le e-cig.
In ogni caso, la situazione, per quel che riguarda le sigarette elettroniche ed i relativi liquidi era restata “gestita” – o, almeno, apparentemente tale – fino al primo pomeriggio di ieri, Venerdi 18 Dicembre.
Qualcosa è mutato, però, durante il Consiglio dei Ministri conclusosi nella prima serata (sempre della giornata di ieri, Venerdì) allorquando sono tornate alla carica le pressioni degli anti-svapo.

QUESTA MATTINA ALLE 11:30 COMMISSIONE BILANCIO ALLA CAMERA

Un’ala comunque minoritaria dell’Esecutivo avrebbe proposto il compromesso: ok al maggiore rincaro fiscale sul tabacco riscaldato, come richiesto dal Movimento Cinque Stelle, a patto che quest’ultimo apra ad un ragionamento di maggiore pressione fiscale anche sul settore dei liquidi da inalazione.
La partita si sposta, quindi, nella sede della Commissione numero cinque della Camera dei Deputati “Bilancio, Tesoro e Programmazione” sulle cui scrivanie, tuttavia, ancora nella serata di ieri, non era arrivata alcuna proposta di emendamento da parte di Palazzo Chigi.
Questa mattina, alle 11:30, inizieranno i lavori della Commissione ed in quella sede si capirà se, effettivamente, i mal di pancia emersi durante il Consiglio dei Ministri di ieri si siano tradotti in una proposta di variazione alla legge di bilancio che sia penalizzante il settore della sigaretta elettronica.
È bene anche precisare come la medesima Commissione sia composta da 48 membri, otto dei quali afferenti l’area Pd-Italia Viva, quella che, in un certo senso, è meno amica del vaping, e come ogni singola proposta dovrà essere vagliata dal voto dell’Organismo.
Maggiori delucidazioni nel pomeriggio odierno