Usa: Vta, firme digitali contro i divieti di “sapori”

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Usa: Vta, firme digitali contro i divieti di
Usa: Vta, firme digitali contro i divieti di "sapori"

“Opponiamoci, diciamo no alle intenzioni di vietare, a livello nazionale, i prodotti aromatizzati”. La Vapor Technology Association suona la carica, negli Usa, rispetto al possibile divieto che potrebbe essere imposto negli States in fatto di commercializzazione di aromi e liquidi che abbiano un sapore diverso da quello “classico” al tabacco. Divieti che, come noto – qua e la – sono già in adozione da parte di singoli Governatori. Ma che, si teme, potrebbero fare il “balzo” a livello federale, di Governo centrale.

Proprio nella direzione di opporsi all’eventuale “veto” si sta muovendo la Vapor Technology Association, associazione che raduna e tutela varie tipologie (produttori, venditori) di operatori del settore. E che, in queste ore, ha avviato una massiccia campagna mediatica al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui significativi effetti negativi che tale divieto avrebbe sulla salute pubblica e sull’economia.

Da questi sentimenti nasce vapersdovote.com, una piattaforma web attraverso la quale ci si potrà collegare e “firmare” digitalmente, attraverso un semplice click, contro le intenzioni restrittive del Governo. Chi può essere interessato a ciò? Quanti stanno usando prodotti a vapore aromatizzati per smettere o ridurre il fumo e che, senza i “sapori”, rischierebbero di essere nuovamente risucchiati nel vortice delle “bionde”.

Sono da paura i numeri della sigaretta elettronica in Usa: si stima che tra 10 e 13 milioni di adulti americani siano utilizzatori costanti. Un “divieto di sapore”, come da calzante traduzione letterale, rischierebbe, come detto, di deviare un buon numero di questi verso il mercato nero (Thc) o nuovamente tra le braccia del fumo. Quello che uccide mezzo milione di americani ogni anno.

UNA STRETTA SUGLI AROMI SAREBBE DANNOSA PER LA SALUTE E PER L’ECONOMIA

E vogliamo parlare di quante imprese rischierebbero di chiudere in caso di bando dei liquidi aromatizzat? Ben 14.000 con conseguente perdita di 166.000 posti di lavoro. Vta, tuttavia, non fa un appello a senso unico verso il blocco dei divieti ma, tuttavia, apre ancha ad una campagna per lo svapo responsabile. Proprio quello che ci si appresta a fare con “21 & DONE!”, piano che prevede l’innalzamento dell’età per accedere alla sigaretta elettronica a 21 anni. Ma anche stretta sulla pubblicità televisiva e attenzione ai nomi dei prodotti del settore che non dovranno evocare elementi attrattivi per i più giovani, come nomi di cartoni animati o simili.

“I divieti non funzionano – così Tony Abboud, Direttore di Vta – Siamo pronti a lavorare con l’amministrazione ed i legislatori sulle molte soluzioni reali che dovrebbero essere attuate per raggiungere i doppi obiettivi di limitare lo svapo giovanile, che è già illegale, e preservare alternative aromatizzate per gli adulti cercando disperatamente di smettere di fumare”