Usa, legge federale: la cannabis sta per diventare legale

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Legalizzare la cannabis. Subito.
Anche per finalità non terapeutiche.
Notizia destinata a creare dibattito, soprattutto “etico”, quella che viene dagli Stati Uniti d’America.
Ebbene si, dalle parti di Joe Biden, infatti, si vaglia seriamente la possibilità di legalizzare – appunto – la particolare sostanza.
Secondo insistenti voci, addirittura, il passaggio non sarebbe affatto remoto ma dovrebbe concretizzarsi nella prima decade del corrente mese di Giugnoallorquando si potrebbe avere la presentazione di tanto di proposta di legge federale.
A sponsorizzare l’iniziativa uno degli uomini più potenti dell’attuale 117esimo Congresso, vale a dire il Democratico Jerrold Nadler.
Ora come ora, negli States, a livello federale, l’uso della cannabis è illegale mentre in 29 Stati è stata ammessa la fruizione della medesima per uso terapeutico: singoli Stati, ancora, per un totale di nove, hanno anche previsto un uso ricreativo sebbene con modalità distinte l’uno dall’altro – nel mese di Novembre 2012, ad esempio, gli elettori di Colorado e Washington hanno detto si all’uso personale fino al limite di 28,35 grammi.
Ora, però, il prossimo, grande salto con la cannabis che diverrebbe legale – da capire, ovviamente, con quali specifiche – in tutto il territorio federale.
L’intenzione politica è fortissima in tale direzione e, come detto, sostenuta da quella che è una delle figure maggiormente influenti nel cosmo del presidentissimo Biden cui, ovviamente, spetta la parola ultima con l’eventuale firma sulla proposta normativa.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

L’Italia, come noto, dà rilevanza penale allo spaccio ma non alla mera detenzione per uso personale la quale, tuttavia, integra un illecito amministrativo che può essere punito con la sospensione della patente di guida fino a tre mesi nonché con quella, per uguale lasso temporale, del passaporto e della carta d’identità ai fini di espatrio per la medesima durata.
È invece permessa la vendita di Cannabis light, con soglia massima di principio stupefacente (THC) fissata tra lo 0,2% e lo 0,5%