Usa, la sigaretta elettronica può salvare 1,8 milioni di vite

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La sigaretta elettronica potrebbe consentire di salvare circa 1,8 milioni di vite, nei soli Stati Uniti d’America, da ora al 2060.
Ed ulteriori 300.000, nello stesso arco temporale, in Germania.
E’ questa la conclusione molto eloquente di una simulazione che discende da un “modello” realizzato dal professore David Levy, della Georgetown University, e presentato nel contesto del recente “No Smoke Summit”.
“Savm” l’acronimo del modello di simulazione che è stato ideato dal docente e che prende in considerazione l’ipotesi, quale necessario presupposto, che gli attuali fumatori negli Stati Uniti d’America ed in Germania si sottraggano alla dipendenza dal tabacco passando a prodotti a minor danno quali, appunto, sigarette elettroniche anche a base di nicotina.

IN GERMANIA VERREBBERO SALVATE 300.000 VITE

Aspetto, quello della nicotina, su cui dopo meglio rifletteremo.
Ebbene, si diceva, gli effetti sarebbero incredibilmente lampanti: da oggi ai prossimi quarant’anni, gli Stati Uniti d’America vedrebbero risparmiata la vita a 1,8 milioni di persone altrimenti destinate a morire per patologie fumo correlate, quali quelle di tipo oncologico o di tipo cardiocircolatorio.
A questi milioni di vite salvate corrisponderebbero 38,9 milioni di anni di vita guadagnati.
Dagli Stati Uniti d’America alla Germania, cambiano contesto e numeri ma non la sostanza.
Il Paese teutonico conta 84 milioni di cittadini ed un inquietante dato: una persona su quattro è fumatrice che, in soldoni, vuol dire ben 21 milioni di persone aficionados delle tradizionali bionde.
Non uno scherzo.

ENNESIMA CONFERMA DI COME IL PROBLEMA NON SIA LA NICOTINA

Stesso discorso, quindi: cosa succederebbe se i tedeschi dicessero addio alla sigaretta per transitare a prodotti di svapo alla nicotina?
Ebbene, secondo il modello di simulazione Savm questo dato si andrebbe a tradurre in ben 300.000 vite salvate ed in 4,7 milioni di anni di vita parimenti salvati.
E torniamo alla nicotina, il discorso che avevamo lasciato sospeso.
Il professore Levy parla di passaggio dal fumo a prodotti dello svapo a base di nicotina.
La nicotina, utilizzata, quindi, in un diverso dispositivo, può consentire di evitare morbilità e mortalità: ennesima conferma di come non sia tale sostanza l’epicentro del terremoto tabagismo bensì il meccanismo della combustione legato alle sigarette.
Vallo a far capire a chi, da quell’orecchio, non ci vuol proprio sentire.