Usa, il vicecommissario la dice grossa “Stop allo svapo!”

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Ok, è chiaro. Negli Usa vogliono foderarsi gli occhi di prosciutto, come si suol dire, in tema di sigaretta elettronica. Si vuole negare l’evidenza, si vuol far finta di non comprendere come vi siano precise sostanze ad aver causato il terremoto-epidemia. E non lo svapo in modo indefinito

Vitamina “e” acetato, in primo luogo, e Thc: sono questi i composti che hanno mandato in ospedale o a miglior vita, a seconda del caso, complessivamente 2.000 americani. Due prodotti illegali, due prodotti usati fuori ogni regola, due prodotti che non si trovano nei negozi. Roba da spacciatori, per intendersi, che non può essere svapata. Roba che non si trova nei negozi.

Quindi, il problema non esisterebbe affatto. Basterebbe semplicemente dire agli amanti della sigaretta elettronica di comprare i liquidi nei negozi, di non rivolgersi al mercato nero e di non divertirsi a creare liquidi fai-da-te. Una raccomandazione anche abbastanza scontata, superflua: come se dicessimo ad una persona che, per uscire da un palazzo, bisogna usare le scale. E non la finestra. Tutto ben chiaro, quindi. Ma tutto reso tremendamente complesso.

Alla faccia delle evidenze, infatti, c’è ancora chi, alto rappresentante delle Istituzioni, continua ad emanare divieti generici di svapare. In occasione di una delle assemblee dello Stato di New York, infatti, il vicecommissario Brad Hutton, ha candidamente affermato “Nessun singolo prodotto o sostanza chimica sono stati definitivamente collegati a tutti i casi di lesioni polmonari”. Ed, ancora, l’esponente, “data l’incertezza della causa di questo focolaio e le gravi conseguenze della malattia”, ha raccomandato alla gente di sospendere l’uso di tutti i prodotti per sigarette elettroniche e svapo. Fino a maggior chiarezza. Frasi leggere, frasi che hanno un impatto drammatico sulla salute pubblica dal momento che possono vanificare il duro lavoro svolto in tema di sensibilizzazione anti-fumo.

SI INSISTE ANCORA CON DIVIETI CONFUSIONARI E GENERICI

Frasi, soprattutto, che vanno contro le evidenze recenti, recentissime del Center for disease control secondo le quali in tutti i campioni analizzati di pazienti con “Evoli” è stata rinvenuta la vitamina “e” acetato. Ed, invece, si insiste nel raccomandare un vago e confusionario “non svapare”. E nella confusione, la disinformazione galoppa