Usa: e-cig, l’assurdo divieto del Montana

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Usa: e-cig, l'assurdo divieto del Montana
Usa: e-cig, l'assurdo divieto del Montana

La sensazione è che negli Stati Uniti abbiano più di una benda agli occhi. E che le Istituzioni, talvolta, emanino provvedimenti secondo una “ratio” che a noi, comuni mortali, non risulta immediatamente comprensibile. L’ultima della serie viene dal Governatore dello Stato del Montana, Steve Bullock. Mister Bullock, in particolare, allineandosi a simili decisioni già assunte in altri Stati, ha ordinato la sospensione della vendita di sigarette elettroniche aromatizzate. Il tutto, ‘ovviamente‘, in risposta al boom di malattie respiratorie che, perseverando nell’errore, si continua a definire collegate alla sigaretta elettronica.

“Abbiamo un’epidemia in tutto il paese di giovani che usano questi prodotti. E nel Montana, i nostri numeri sono persino superiori alla media nazionale “. Così Greg Holzman, Ufficiale medico presso il Dipartimento di Sanità pubblica dello Stato.

Non si rendono conto (o fanno finta di non comprendere?) che si sta parlando di cose completamente diverse? Perché, cioè, proibire la vendita di sigarette elettroniche se a causare le malattie respiratorie è stato l’uso di liquidi illeciti acquistati attraverso circuiti clandestini? Perchè penalizzare il mercato di prodotti legali ed innocui quando all’origine di morti e ricoveri vi sono canali non leciti e materiali non ufficiali?

E’ come se, per contrastare la vendita di borse dai marchi contraffatti da parte degli ambulanti, tanto per dirne una, si imponessero restrizioni nella vendita di quelle legali all’interno dei negozi.

SVAPO COME ALTERNATIVA PER CHI VUOLE DIRE ADDIO ALLE BIONDE

Val bene, tuttavia, chiarire una questione. I liquidi aromatizzati, questo si, potrebbero piacere e godere di più appeal presso i più giovani. Ammettendo questo dato, quindi, sarebbe anche legittimo, tutto al più, condurre una campagna per sensibilizzare i ragazzini rispetto all’uso consapevole del vaping. Laddove, tuttavia, è anche da far presente come gli stessi operatori del settore non vadano a caccia di adolescenti – che non hanno mai fumato alcunchè – da iniziare alle e-cig. Piuttosto si rivolgono ad altre categorie offrendo alle stesse la via dello svapo come alternativa per uscire dal vizio delle bionde.

Chi emette i provvedimenti Usa, invece, afferma come alla base degli stessi vi sia la necessità di contrastare la vendita di liquidi aromatizzati nelle catene ufficiali per abbattere il numero dei troppi adolescenti che svapano. E, alla fine, mettono, in collegamento questo “fenomeno” con i morti ed i ricoverati che si sono avuti nelle ultime settimane.

E’ chiaro come non si stia facendo altro che mettere nello stesso calderone questioni completamente slegate tra di loro. Cercando confusionariamente di risolvere con un unico colpo di spugna situazioni che hanno matrici ben differenti. Chi è morto e chi è stato ricoverato non aveva acquistato liquidi aromatizzati presso le rivendite ufficiali ma aveva acquistato “monnezza” illegale presso il mercato clandestino. I problemi per la pubblica salute (la famosa epidemia di malattie respiratorie) non sono mai nati negli scaffali dei negozi bensì nell’attività dello spacciatore all’angolo della strada. Lo capisce anche un bambino, quindi, che si sta forzando la mano, sollevando il caos, per assecondare interessi troppo grossi. Gridando alla tutela della salute pubblica e favorendo, allo stesso tempo, colui il quale, (la sigaretta classica) della salute pubblica, è uno dei principali killer

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