Usa, altissimo funzionario Sanità “Legalizzare marijuana”

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E’ giunto il momento che gli Stati Uniti d’America valutino in modo deciso la possibilità di depenalizzare il consumo della marijuana”.
A farlo presente, con una uscita che ha spiazzato l’opinione pubblica americana, il “Chirurgo generale” degli Stati Uniti d’America, Vivek Murthy. Ma chi sarebbe tale “Chirurgo”?
Con tale definizione si indica colui che, negli States, occupa un ruolo di altissimo livello nel sistema delle Istituzioni sanitarie americane.
In particolare, il medesimo è anche Capo esecutivo dello United States Public Health Service Commissioned Corps, ovvero una sorta di Servizio di Sanità militare.

IL RUOLO DEL CHIRURGO GENERALE

Anche portavoce delle questioni di Salute pubblica all’interno del Governo federale, quella del chirurgo è nomina di diretta designazione presidenziale.
A dirla breve, uno dei pezzi grossi nel Sistema sanitario Usa.
Ebbene, l’attuale “Chirurgo generale” Murthy – per la prima volta nel ruolo si rinviene un uomo di origine indiana – ha invocato la immediata depenalizzazione del consumo di marijuana sia a livello dei singoli Stati sia a livello federale.
Quasi la metà dei singoli “States” ha già provveduto a derubricare dal Codice penale lo specifico reato che, però, resiste ancora nell’altra metà delle cinquanta realtà che compongono l’Unione stars and stripes.
Non penso che sia utile per la società – ha sottolineato l’interessato – rinchiudere le persone per uso di marijuana, non credo che ciò rappresenti un bene per nessuno.

COSA FARÀ BIDEN?

Quando si tratta di marijuana – ha spiegato ancora l’altissimo funzionario – penso che dobbiamo lasciare che la scienza ci guidi.
E sappiamo che la scienza ci dice che ci sono alcuni benefici insiti nel consumo della marijuana da un punto di vista medico
. Ma ci sono anche alcuni danni che dobbiamo considerare e senz’altro valutare al fine di adottare le giuste politiche”.
Così Murthy, uno che, a fronte di tanti e tali aperture in tema di marijuana, si mostra, però, assolutamente lontano dalle teorie del minor danno da fumo. Ma questo è altro discorso.
E Biden?
Biden si trova ancora in una posizione di forte dubbio rispetto alla possibilità di una legalizzazione delle cosiddette droghe leggere. L’ “outing” di Marthy, però, che è sua figura fiduciaria, ovvero di diretta nomina presidenziale, mette, in un certo senso, in una posizione scomoda il numero uno della Casa bianca.