Università Michigan “Sigaretta elettronica può ridurre mortalità fumo”

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“L’uso della sigaretta elettronica può aumentare le probabilità di smettere di fumare.
Per questo, si incoraggia la Comunità sanitaria, i media ed i responsabili politici a valutare più attentamente il potenziale dello svapo per ridurre la mortalità attribuibile al fumo degli adulti”.

Così recita parte di documento sottoscritto negli Stati Uniti da Kenneth Warner, Professore emerito di “Gestione e politica sanitaria” presso l’Università del Michigan ed esperto di controllo del tabacco, unitamente a quindici ex presidenti della Society for Research on Nicotine and Tobacco.
Un documento che, pubblicato sull’American Journal of Public Health, esprime una voce “dissonante” rispetto al coro della Comunità scientifica che, come ben noto, negli States, è tendenzialmente anti-svapo.

LA NECESSITA’ DI SCINDERE IL DISCORSO ADULTI-GIOVANI

Le pagine pongono in essere una riflessione molto acuta.
“Coloro i quali contrastano l’utilizzo della e-cig – viene spiegato – muovono principalmente dalla necessità di contrastare la diffusione di questo dispositivo tra i più giovani.
La maggior parte delle organizzazioni sanitarie statunitensi, della copertura mediatica e dei responsabili politici si è concentrata principalmente sui rischi per i giovani.
Tuttavia, causa di questi messaggi –
è ulteriormente fatto presente – una buona fetta di pubblico, inclusa la maggior parte dei fumatori, ora considera la e-cig pericolosa quanto o più del fumo. Al contrario, le National Academies of Science, Engineering and Medicine hanno concluso come, in realtà, lo svapo rappresenti probabilmente un rischio certamente inferiore rispetto a quello legato al fumo.
Per questo motivo, osserviamo come le pur legittime politiche volte a contrastare lo svapo adolescenziale possano anche riflettersi sull’uso delle
sigarette elettroniche da parte dei fumatori adulti che vogliono tentare di smettere”.
La necessità, pertanto, è sottolineato ulteriormente, sarebbe quella di scindere i due aspetti: una cosa è la sigaretta elettronica rispetto alla sfera dei più giovani, altra è quale strumento di “smoking cessation”.
A sostegno delle loro tesi, ovvero a sostegno del metodo e-cig quale chiave per dire addio alle “bionde”, il pool di studiosi reca una serie di elementi.

“SEMBRA NON ESSERCI INTERESSE PER FUMATURI DI ETA’ MAGGIORE”

Si va dai risultati di studi randomizzati, che rivelano come le sigarette elettroniche superino ampiamente altri metodi di cessazione quali i cerotti alla nicotina; Studi sulla popolazione, i cui risultati dicono come il vaping porti ad un quasi raddoppio di successo di tentativi di smettere”; Le vendite di sigarette, che diminuiscono rapidamente con l’aumento delle vendite di vaporizzatori e, ancora, gli effetti collaterali di politiche che limitano lo svapo e che non fanno altro che aumentare il fumo.
La principale attività di approfondimento – ha spiegato ancora Warner ad Alex Norcia di Filter – sembra davvero non avere alcun interesse per i fumatori adulti.
E, intanto, continuiamo ad assistere a molti presunti articoli scientifici che stanno sollevando problemi di salute privi di fondamento quale quello sull’associazione svapo-maggiore rischio infarto che poi è stato successivamente ritirato”.