Una sigaretta elettronica potrebbe aiutare nella dipendenza dal crack

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Una sigaretta elettronica un pò “speciale” per aiutare le persone a sottrarsi dalla dipendenza dal crack.
E’ questo il senso di un hardware realizzato da due scienziati tedeschi e che ambisce ad essere prossimamente brevettato.
La soluzione nasce dalla ampia diffusione del fenomeno-crack tanto in Germania quanto nel resto del mondo con consumatori di una fascia di età alquanto ampia a fare uso della particolare sostanza, parente strettissima della cocaina.
Ad esser più precisi, il crack si ricava proprio dalla sintesi della cocaina in polvere con una base solitamente debole quali bicarbonato di sodio o ammoniaca.

UN DISPOSITIVO PER SCALARE IL CRACK

Ciò detto, va anche indicato come il crack, oltre a foraggiare e finanziare il mercato nero e, quindi, la criminalità, determini una dipendenza psichica molto forte nell’assuntore con potenziali, gravi danni comportamentali (costellata da condizioni schizofreniche) oltre a situazioni acute che possono portare alla morte per colpi di calore, ictus e infarti.
Detto questo, detto della difficoltà di disintossicarsi e di un coinvolgimento sempre più ampio di giovanissimi, i due ricercatori – Fabian Steinmetz e Heino Stöver, entrambi membri di Schillower Kreis, rete di esperti in fatto di riforma delle politiche in materia di droga – hanno ideato quella che è una vera e propria sigaretta elettronica che consentirebbe di inalare il crack in modo maggiormente controllato.
Il processo, ovviamente, hanno spiegato i due ricercatori, necessiterebbe di un rigoroso affiancamento medico: il concetto, tuttavia, sarebbe quello di sfruttare l’hardware per scalare gradualmente l’assunzione della sostanza.
Come noto, infatti, gli assuntori della sostanza fanno uso della medesima con strumenti rudimentali ed artigianali, quali bottiglie di plastica adattate all’uso, che possono determinare un altissimo rischio di sovradosaggio e, quindi, di gravi effetti collaterali.
Il design del dispositivo non è niente di rivoluzionario.

UNA NUOVA PROSPETTIVA DEL MINOR DANNO

Come le sigarette elettroniche convenzionali, esso è costituito da un contenitore per liquidi, un atomizzatore con riscaldatore e una batteria.
Al posto della nicotinaspiegano i due scienziati – si applica una soluzione a base di crack, cocaina e glicole propilenico che l’utente inala sotto forma di vapore privo di particelle fini e prodotti di combustione tossici derivanti dal fumo.
Per ora –
espongono ancora – una sigaretta elettronica con cocaina sembra una prospettiva molto lontana, ma il suo potenziale di riduzione del danno non dovrebbe essere trascurato“.
Un discorso embrionale, uno spiraglio che si apre, però, entro una nuova possibile, nuova prospettiva del minor danno.