Un ex Ministro della Salute europeo sostiene la lotta per la sigaretta elettronica

0

Anche un ex Ministro della Salute aderisce alla World Vaper’s Alliance, “cartello” di associazioni che opera, su scala internazionale, per diffondere il messaggio del minor danno da fumo.
Ad aver detto si al sodalizio guidato dal giovane Micheal Landl è stato l’ex membro del Governo della Georgia Andrew Urushadze.

FONDAMENTALE FARE RETE

“È fondamentale – ha fatto presente l’esponente – che i consumatori siano ascoltati e la World Vaper’s Alliance consente loro di far sentire la propria voce, le proprie istanze. Lo svapo può aiutare molte persone a smettere di fumare, salvando milioni di vite, quindi è tempo che i politici inizino ad ascoltare loro e la scienza. Per questo spero di poter contribuire a questo importante lavoro. È un grande piacere supportare la causa”.
L’intuizione della WVA, in effetti, è assolutamente brillante.
Al cospetto di colossi multinazionali, di interessi economicamente troppo forti, non ha senso combattere la battaglia pro-svapo attraverso varie, piccole individualità ma necessita fare squadra.
Ed unire le forze.
La carovana della World Vaper’s Alliace, intanto, non si ferma.
L’11 Maggio, infatti, una abbondante delegazione manifesterà, pacificamente – ovviamente, presso il Parlamento europeo.

L’11 MAGGIO APPUNTAMENTO A BRUXELLES

La nostra lotta per salvare gli aromi negli e-liquid continua.
L’11 maggio, la nostra campagna Flavours Matter
– viene fatto presente – arriverà a Bruxelles per inviare ancora una volta un messaggio ai responsabili politici rispetto al fatto che i “sapori” aiutano i fumatori a smettere”.
L’appuntamento alle 12:30 a Place de Luxembourg, direttamente davanti alle sedi dell’Istituzione.
“Le nostre precedenti iniziative a Stoccolma e L’Aia – ha proseguito e concluso il Presidente del sodalizio – ci hanno aiutato a ricordare agli esponenti svedesi e olandesi l’effetto positivo che i sapori hanno nell’aiutare i fumatori a sottrarsi alla dipendenza dal tabacco”.
E, a quanto pare, l’impegno produce qualche risultato.
I divieti olandesi, infatti, che puntavano a restringere l’offerta degli e-liquid solo alle varietà tabaccose, sono stati al momento congelati.