Umbria, la regione d’Italia con la percentuale più alta di fumatori

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La regione d’Italia con la più alta incidenza di fumatore è l’Umbria.
Il territorio in questione, infatti, presenta una percentuale di tabagisti pari al 28,8, ben più di una persona su quattro – quasi una su tre.
E’ un dato importante e, comunque, discretamente più alto rispetto a quello nazionale che è assestato al 25,3.
Un dato che, ovviamente, è attenzionato dagli esperti.
Allo scopo, non a caso, è stato lanciato il progetto “Smoke-free Unipg”, percorso pensato dall’Università degli Studi di Perugia per l’occasione data dalla “Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022”.
Ad essere pianificate attività di informazione e di sensibilizzazione.

LE INIZIATIVE DELL’UNIVERSITA’

L’Università si sta impegnando attivamente per diventare sempre più libera dal fumo – ha fatto presente il rettore Maurizio Oliviero alla testata locale Perugia Today – così da migliorare la salute e il benessere degli studenti e delle studentesse, dei suoi dipendenti e delle sue dipendenti, rendere le sue strutture meno inquinate e dare anche un importante esempio di stile di vita positivo a tutti gli umbri”.
“Purtroppo, da troppi anni i dati sulla diffusione del tabagismo in Umbria sono veramente allarmanti – ha invece precisato alla medesima testata Marco dell’Omo, professore associato di Medicina del Lavoro e coordinatore del Progetto – Nella nostra Regione la percentuale dei fumatori, stimata pari al 28,8%, è più elevata rispetto a quella di tutte le altre Regioni e quindi alla media italiana, ferma al 25,3%.

LE CONSEGUENZE SUL PIANO SANITARIO

Pertanto, gli effetti dannosi del fumo di tabacco – sanitari, sociali, ambientali ed economici – sono maggiori che altrove: di certo, la riduzione del numero dei fumatori e delle malattie attribuibili al fumo in Umbria consentirebbe di utilizzare maggiori risorse economiche per soddisfare diversi importanti bisogni sociali e sanitari della popolazione”.
“Ovviamente”, in linea con l’impostazione nazionale, la menzionata attività di sensibilizzazione non va a comprendere in alcun modo riferimenti alle alternative.