Tumore al polmone, senza le sigarette sarebbe un male raro

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Quarantamila nuove diagnosi di tumore al polmone nel solo anno 2020, come da ultime statistiche disponibili.
La seconda patologia tumorale più diffusa dopo quella alla prostata e, con riferimento a tutti i Paesi industrializzati, la prima causa di morte nell’uomo e la seconda nelle donne.
Un curriculum di tutto rispetto quello che “vanta” il cancro al polmone.
Che, però, senza il fattore rappresentato dal fumo di sigaretta sarebbe un evento assolutamente raro.
Ebbene sì, raro.
Lo sostiene, intervistato da Qds.it, il medico oncologo Massimiliano Berretta, docente presso il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale del Policlinico “Martino” dell’Università di Messina.
“Il primo fattore di rischio del tumore al polmone è il fumo di sigaretta – evidenzia il professionista a Qds – Se non si fumasse più, tale patologia diventerebbe una malattia rara.
Le sostanze nocive contenute nel fumo danneggiano le cellule dei polmoni: fumare sigarette può causare un tumore.
Maggiore è l’esposizione al fumo, maggiore è il rischio di ammalarsi.
In ambito oncologico il rischio di sviluppare un tumore al polmone è 25 volte superiore nei soggetti che fumano rispetto ai non fumatori.
Anche il fumo passivo rappresenta un rischio per il tumore al polmone.
Diversi studi dimostrano –
la conclusione – che solo nel 10% dei casi il tumore del polmone insorge in non fumatori”.

LA NECESSITA’ DI UN INTERVENTO

Fin qui il professionista siciliano.
Che, in realtà, non ci fornisce elementi di novità sensazionali ma, tuttavia, “scuote” le coscienze rispetto alla necessità di intervenire con politiche che siano risolutive rispetto al problema tabagismo.
I sostenitori delle teorie del minor danno non chiedono corsie preferenziali, non chiedono esclusività bensì solamente che l’opzione e-cig possa essere considerata tra le soluzioni anti-fumo al pari di tutte le altre.
Lasciando ai soggetti direttamente interessati, ovvero i fumatori che vogliono sottrarsi alla dipendenza, la semplice libertà di scelta.
Senza veti a prescindere.