Trump proibisce alle Poste Usa di consegnare sigarette elettroniche

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Uno degli ultimi atti della Presidenza Trump non è certo un gesto di cortesia al settore delle sigarette elettroniche.
Il Tycoon, infatti, ha appena provveduto a firmare un disegno di legge con il quale si introduce il divieto, in capo al servizio postale statunitense, di fare recapito di sigarette elettroniche ed annessi liquidi – in ogni caso, di qualsivoglia prodotto riconducibile al vaping.
Se, quindi, fino ad oggi le aziende avevano usato spedire tali prodotti anche attraverso le Poste Usa – ovvero l’Agenzia United States Postal Service – da oggi tale possibilità andrà a decadere.
Meglio dirsi, la possibilità andrà a decadere entro 120 giorni: questo il lasso di tempo entro il quale la normativa dovrà andare a regime.
Di conseguenza, quindi, aziende o privati che vorranno spedire tale tipologia merceologica dovranno necessariamente ed esclusivamente appoggiarsi ai corrieri privati.
Poste o corriere, cambia poco – potrebbe affermare l’osservatore esterno.
Ed, invece, qualcosa cambia per gli addetti ai lavori anche – e soprattutto – da un punto di vista economico e burocratico.

POTRANNO ESSERE UTILIZZATI SOLO CORRIERI. CONSEGNE SOLO AGLI ADULTI

Il medesimo disegno di legge, infatti, oltre a prevedere la spedizione solo tramite corrieri – mediamente più “costosi” del normale servizio postale – contempla, infatti, tutta un’altra serie di obblighi che già sono in essere, del resto, per quel che riguarda le vendite on line.
Il corriere, infatti, dovrà necessariamente consegnare il materiale acquistato ad un adulto, con tanto di firma alle ricezione.
Ciò significa, quindi, che la consegna non potrà più essere “mordi e fuggi”.
Ma si dovrà consegnare il pacco materialmente al destinatario e ricevere la di questi firma.
Senza considerare il fatto che se, al momento della consegna, manchi in casa un adulto – ma vi siano solo minori – il pacco non potrà essere lasciato a destinazione.
Tutto questo, quindi, si traduce in un dilatarsi dei tempi e, ovviamente, più tempo equivale a meno business.
Uno degli ultimi atti, si diceva, di super Donald – già non molto generoso con le e-cig – che, come noto, per quanto sconfitto come da conta delle urne, non molla la presa dalla Casa Bianca. Non ammettendo la sconfitta.
Arriverà Biden, prima o poi (A Gennaio?) ma, a quanto pare, per il settore dello svapo la musica non dovrebbe cambiare eccessivamente.