Tokyo 2020, Olimpiadi senza fumo: vietato…tutto

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Le Olimpiadi nipponiche, l’edizione XXXII nella storia dei “Giochi”, accendono il disco rosso alla sigaretta elettronica. Fumatori o svapatori che siate, se volete assistere ai giochi a cinque cerchi lasciate a casa bionde ed e-cig.

Come rende noto l’Ansa, tuttavia, nelle ultime ore di è avuto, da parte degli organizzatori, l’annuncio di un inasprimento delle misure restrittive. “Dopo il bando totale per fumo e sigarette elettroniche negli impianti di gara – sottolineano dall’Agenzia di stampa nazionale – i responsabili di Tokyo 2020 hanno annunciato la decisione di non allestire zone per i fumatori all’esterno delle strutture che faranno parte dei siti olimpici”.

In altri termini, quindi, quanti vorranno o dovranno seguire l’evento per pura passione o per lavoro, dovranno rinunciare ad ogni ambizione di fumo o svapo. Tali disposizioni al fine di “prevenire i danni causati dal fumo passivo“. Se per quel che riguarda l’interno degli impianti, tutto sommato, ci potrà anche stare, appare troppo rigido e penalizzante non prevedere neppure un rettangolino, negli spazi aperti di pertinenza delle competizioni, da riservare a quei poveri diavoli che si vogliano concedere una parentesi di fumo.

APPOSITO PERSONALE SORVEGLIERA’ SUL RISPETTO DEL DIVIETO

E, a quanto pare, vi sarà una stretta sorveglianza sull’osservanza di queste condotte con dispiegamento di personale dedicato, senza parsimonia numerica, a vigilare che alcuno trasgredisca. Non si tratta, quindi, di divieti solo teorici ma, come nello stile giapponese, la trasgressione non si sconterà con una pacca sulla spalla ma con la mano nella tasca.

Al di la, in ogni caso, che si sia fumatori “classici” o elettronici, la misura appare essere decisamente spropositata e penalizzante. Ma potrà avere questa scelta, venendo al concreto, un impatto, sebbene minimo, sui numeri degli spettatori? A quanto pare no. Anzi. Secondo fonti nipponiche, infatti, si mettono in preventivo afflussi nell’ordine dell’8% maggiori rispetto alle previsioni iniziali – che già erano “larghe”.

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