Taipei, la metropoli asiatica dice no alle sigarette elettroniche

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Taipei rischia di diventare svapo-free.
Quattro milioni di abitanti, baricentro del nuovo capitalismo asiatico, la metropoli di Taiwan potrebbe divenire, a stretto termine, off limits per gli svapatori.
Perchè? Molto semplicemente perchè è in itinere, a livello locale, una norma cittadina che mira a disporre il divieto di produrre, importare, vendere e pubblicizzare dispositivi per lo svapo.
Come detto, si tratta di un procedimento legislativo in itinere e, quindi, ancora non divenuto esecutivo.
Lo spettro, tuttavia, di una restrizione sul cosmo del vaping appare essere alquanto concreta.
Il disegno normativo, inoltre, prevede anche un significativo momento sanzionatorio: le attività commerciali che fossero pizzicate, una prima volta, a violare la prescrizione di cui sopra si beccherebbero una ammenda equivalente a poco meno di 3.000 euro nostrani.
In caso di recidiva, invece, si avrebbe la sospensione della licenza di vendita.

MINORENNE SVAPATORE? CORSI PER SMETTERE DI…SVAPARE

Ma, per la serie al peggio non v’è mai limite, i problemi non sarebbero solo per le attività commerciali ma anche per i consumatori minorenni.
A cosa andrebbe incontro, infatti, colui il quale, under 18, venisse pizzicato a svapare tra le strade di Taipei?
Ebbene, la rigidissima norma proibirà a questa fascia anagrafica, come detto, di fare uso di e-cig, ma la parte più colorita delle previsioni vive nel fatto che il trasgressore verrà punito con l’obbligo di frequentare corsi per smettere di svapare.
E se non frequenti i corsi? Multa fino ad un equivalente di 300 euro.
“L’ordinanza mira a proteggere le persone dai rischi per la salute delle sigarette elettroniche e a salvaguardare la salute pubblica”: parola di Chen Ran-chou, Direttore del Dipartimento della Sanità della città di Taipei.
Non si scherza, come visto, e da quelle parti i meccanismi di repressione e di sanzione non vanno presi sotto gamba.
Tutt’altro.
Questo potrebbe avvenire in città.
Nello Stato di Taiwan, invece, in senso generale, è al vaglio una norma che prevede una migliore regolamentazione del vaping e, allo stesso tempo, la possibilità di innalzare l’età minima per fumare dagli attuali 18 ai futuri 20 anni.