Tabacco riscaldato, legge Bilancio: scontro Italia Viva-M5S

0

Legge di Bilancio, cominciano nella giornata odierna le votazioni in Commissione Bilancio della Camera sugli emendamenti da ammettere alla discussione in aula.
E, in tema di tabacco riscaldato, si annuncia un clima scoppiettante.
Come riferisce “Repubblica”, infatti, si sarebbero avute tensioni già nel contesto della pre-riunione di maggioranza convocata per trovare l’intesa sugli emendamenti medesimi da presentare alla legge finanziaria.
Coordinato dal Ministro dell’Economia Gualtieri, il vertice ha avuto il coinvolgimento dei deputati di Italia Viva e del Movimento Cinque Stelle.
Lo scopo di uscire, tuttavia, con una linea comune sarebbe parzialmente saltato.
I renziani, infatti, riferisce sempre “Repubblica”, avrebbero proposto l’idea di un emendamento all’articolo 80 della legge – per il tramite di Ettore Rosato – intitolato “Ulteriori misure sulla spesa sanitaria”.
Ebbene, la nuova norma, come formulata dai renziani, proporrebbe lo stanziamento di un milione di euro da destinarsi agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i cosiddetti Irccs.
Per trovare i fondi necessari all’operazione si sarebbe proposto di aumentare la tassazione sul tabacco riscaldato dall’attuale 25 percentuale al nuovo 50.
Ovvero avvicinare la fiscalità del particolare prodotto – che ha in Iqos il suo elemento simbolo – a quella delle classiche bionde.
In ogni caso, la proposta di Italia Viva ha trovato il muro del Movimento Cinque Stelle: che non ha preso in considerazione alcuna ipotesi di raddoppio della fiscalità bensì, al limite, una discussione su un rialzo minimo dal 25% al 30%.
Anche la controproposta trova il “no” deciso di Italia Viva e, addirittura, sempre come fa presente la primaria testata nazionale, ad entrare nella discussione sarebbe stata anche la ex Ministro Maria Elena Boschi risucchiandosi nel vortice della discussione anche temi quali plastic tax e sugar tax.
A quel punto, però, il vertice è ormai uscito dal seminato con i pentastellati che sparigliano completamente la discussione arrivando a porre sul tavolo anche il tema della cannabis.
La richiesta è quella di innalzare il principio attivo consentito ma, sempre fonte Repubblica, i renziani replicano “Un conto è la canapa sativa e curativa, un altro conto è allargare le maglie sulla marijuana”.
Nulla di fatto, in definitiva, accordo saltato.
La sensazione, in ogni caso, è che neanche a questo “giro” si assisterà a plus fisclali per quel che riguarda le alternative al fumo tradizionale.
Nè in capo al tabacco riscaldato né, tanto meno, in capo alle sigarette elettroniche che, in realtà, pure erano state richiamate nell’articolo di “Repubblica”.
Nel passaggio si fa riferimento, infatti, a proposte di stangatine che, promiscuamente, sarebbero venute sia con riguardo al tabacco riscaldato sia alle sigarette elettroniche. Ma dovrebbe trattarsi solo della solita “confusione” che i non addetti ai lavori fanno, appunto, tra Iqos ed e-cig.
In realtà, come da nostre fonti, il discorso sviluppatosi nel vertice Italia Viva-M5S avrebbe riguardato – appunto – solo il riscaldato.
Lontano da ogni coinvolgimento sarebbe il tema dei liquidi per sigaretta elettronica: non si intravede assalto alcuno all’orizzonte.