Tabacco contrabbando, la rotta Tirana-Forlì: nuovo blitz Adm-Gdf

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Lo scalo aeroportuale di Forlì come possibile porta d’ingresso del contrabbando di tabacchi.
A scoperchiare il pentolone e a fornire le prime risposte l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in uno alla Guardia di Finanza.
Un nuovo sequestro di tabacco lavorato non dichiarato è stato eseguito, infatti, dai funzionari dell’Agenzia fiscale e dai militari delle Fiamme Gialle in servizio presso l’Aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì – scalo che,restato chiuso tra il Marzo 2013 e l’Ottobre 2020, ha visto riprendere i voli commerciali, con svariate destinazioni nazionali ed europee, il 29 Ottobre 2020
Gli operanti, si diceva, hanno provveduto ad intercettare dieci stecche di sigarette nascoste tra gli effetti personali all’interno del bagaglio di un passeggero sbarcato da un volo proveniente da Tirana.
Trattandosi di introduzione non dichiarata nel territorio nazionale di tabacchi in quantità superiore al consentito (ovvero 200 sigarette) ma comunque inferiore alla soglia dei dieci chilogrammi, è stata elevata semplicemente, così come previsto della normativa vigente, una sanzione amministrativa pari a 5,16 euro per ogni grammo convenzionale di tabacco detenuto, per un totale di 10.320 euro.

SECONDA OPERAZIONE IN POCHI GIORNI

Ancora Forlì, quindi, nel suo scalo aeroportuale, ad essere oggetto di attenzione da parte del duo Adm-Gdf.
Solo alcuni giorni addietro, infatti, avevamo raccontato di un analogo episodio: in quella circostanza, in particolare, il tabacco – per mano della Finanza e dei funzionari dell’Agenzia fiscale – era stato intercettato, insieme a filtri e cartine, a seguito del controllo del bagaglio di un passeggero, anche in questo caso, proveniente da Tirana.
“Questo ulteriore sequestro – viene fatto presente nel comunicato Adm – è il risultato dell’intensificato sforzo operativo dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e della Guardia di Finanza a fronte dell’aumentato del traffico di passeggeri
presso l’aeroporto forlivese”.

Ovviamente spetterà agli inquirenti, se ciò verrà ritenuto opportuno e rilevante, capire quali vie avrebbe preso il tabacco qualora non fosse stato intercettato nella sua introduzione nel territorio nazionale.