Tabacchi e negozi di sigarette elettroniche: slitta decisione su green pass

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Green pass per i clienti che devono accedere ad un negozio di sigarette elettroniche: sarà necessario oppure no?
Continua il dibattito tra le stanze del Governo sul Dpcm “secondario” che dovrà completare ed integrare quello che, in tema di misure anti-Covid, è già stato emanato il 5 Gennaio scorso.
Da stabilire in quali “esercizi” i clienti dovranno entrare muniti di un qualsiasi green pass (andrebbe bene anche quello di primo livello che si ottiene con un tampone negativo) ed in quali, invece, si potrà accedere liberamente.

SICURAMENTE SENZA GREEN PASS IN ALIMENTARI, FARMACIE E FORZE DELL’ORDINE

Ora come ora, pare certo che si potrà entrare senza restrizione alcuna in farmacie, parafarmacie, alimentari nonchè presso Caserme e Forze di Polizia per sporgere denunce in via urgente.
Tre Ministeri (quelli della Salute, della Giustizia e della Pubblica Amministrazione) sarebbero concordi nel restringere solo a questi contesti l’esenzione dalla certificazione verde; il Ministero dello Sviluppo economico, invece, preme per allargare ad altri esercizi e tipologie tale possibilità.
In particolare, il Mise mirerebbe ad estendere l’esenzione dal green pass a tutti quegli esercizi che già furono identificati come essenziali ai tempi del lockdown di Marzo-Aprile 2020 e che furono allegati al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del drammatico 2 Marzo 2020.

DUE LINEE A CONFRONTO

Le due “linee” di pensiero dovranno trovare una sintesi per poi portare la questione all’attenzione del premier Draghi per la firma finale.
In ogni caso, il tavolo resterà attivo per tutto questo fine settimana con i principi di quella prossima che dovrebbero assistere al varo del nuovo Decreto.
Se passerà la linea del Ministero dell’Economia guidato da Giorgetti, quindi, i clienti dei negozi di sigarette elettroniche insieme a quelli dei Tabacchi e di una molteplicità di altre attività saranno esentati dalla presentazione di qualsiasi green pass per accedere negli esercizi (questa linea sarebbe anche quella più gradita allo stesso Draghi).
Passasse, invece, l’idea dei Dicasteri Salute-PA-Giustizia, si imporrebbe la necessità, per entrare (anche) negli svapo store, di esibire un green pass, anche quello di livello più basso che si ottiene con la negatività di un antigenico nelle precedenti 48 ore o di un molecolare nelle precedenti 72.