Svapoweb, Ferrara diventa arancione: ecco lo store

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E Ferrara si tinse di arancione.
Anche la cittadina dell’Emilia Romagna, infatti, ha assistito al taglio del nastro di uno store afferente la catena ideata dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove.
E questa volta a credere nel famoso brand del vaping, leader nel mercato nazionale, è un giovanissimo.
Mattia Fioravanti, appena 22 anni, è, infatti, il timoniere della nuova esperienza ferrarese che ha visto i suoi natali, a poche ore dal Natale, in Corso Isonzo.

L’INVESTIMENTO DI MATTIA FIORAVANTI

“Sono, come i miei colleghi, un appassionato del mondo dello svapo a tutto tondo – fa presente l’imprenditore – L’idea di aprire un punto vendita è nata dal desiderio di voler cambiare il pensiero e le abitudini consolidatesi, con il tempo, nella società e nella mentalità delle persone, cercando di distoglierle dal vizio del fumo di sigaretta tradizionale”.
Idee molto chiare quelle di Fioravanti che ben ha in mente il ruolo che l’esercente del settore deve rivestire rispetto ad un cliente che, “precedentemente ascoltato ed analizzato”, va condotto, in un discorso di smoking cessation, “ad un approccio con il mondo dello svapo”.
Gli store di sigarette elettroniche, quindi, come nuovi riferimenti per aiutare il consumatore a sottrarsi alla dipendenza tabagista.

“PUNTO DI RIFERIMENTO NEL TERRITORIO ITALIANO”

Dalla scelta di investire nel vaping a quella di associarsi al franchising di Svapoweb
“Nonostante le molteplici esperienze nel campo – spiega il giovanissimo Mattia – abbiamo deciso di intraprendere questo percorso con Svapoweb perchè azienda molto professionale e competente nel settore in questione e, in quanto tale, punto dì riferimento nel territorio italiano”.
Quello di Ferrara è il tassello numero 215 che viene piazzato nel mosaico del franchising nato dalla ennesima intuizione di Bove.
E non è tutto: imminenti, ulteriori aperture sono programmate nel breve termine in tutto lo Stivale.
Il marchio arancione più forte della crisi pandemica: un investimento sicuro sul quale in tantissimi hanno voluto puntare nonostante la fase socio-economica più critica dal secondo dopoguerra ad oggi.