Svapo, una nuova associazione a tutela dei consumatori: ecco “Univapers”

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Si chiama “Univapers Ets”.
Questo il nome di nuova associazione che si pone quale obiettivo precipuo quello di rappresentare e tutelare la categoria dei “consumatori italiani di vaporizzatori personali e strumenti di riduzione da danni da fumo”.
A costituire il nuovo soggetto, avente sede a Benevento, una delle cinque città capoluogo di provincia della Campania, i signori Angelica Porcaro (Presidente), Gioele Paradiso (Vicepresidente), Roberto La Pietra (Segretario) ed Alessandro Muollo (consigliere). Con loro, entro il Direttivo, anche i probi viri Armando Cerrito, Giovanni Piccolo e Fabrizio Piscitelli.
Un nuovo riferimento, quindi, per l’utente finale, per il consumatore entro un settore che molto ancora deve fare rispetto a svariati profili.
Finalità a 360 gradi quelle che si prefigge “Univapers Ets”.
Si spazia, infatti, come da carta costitutiva, dalla “diffusione di notizie medico-scientifiche e di esperienze dirette sulla validità dell’utilizzo dei vaporizzatori come mezzi per la riduzione del danno da fumo combusto” al “supporto ai fumatori, sul territorio italiano ed a livello internazionale, nel percorso di cessazione e/o disassuefazione della dipendenza da nicotina tramite l’utilizzo dei vaporizzatori personali”.
In un contesto nazional-istituzionale estremamente “distratto” rispetto al mondo delle sigarette elettroniche, “Univapers Ets” mira, ancora, ad impegnarsi nella “difesa dei diritti e degli interessi degli svapatori” e nella “promozione di iniziative volte a favorire la conoscenza dei mezzi di riduzione del danno” nonchè a chiarire ulteriormente come “l’opinione pubblica non può e non deve rimanere all’oscuro della reale efficacia di tali dispositivi nella lotta al tabagismo”.

LA SEDE A BENEVENTO

Altro impegno assunto dalla neonata realtà sannita quello di sensibilizzare rispetto al “contrasto alla promozione ed alla vendita illecita di liquidi e prodotti da inalazione, con e senza nicotinacon annesso invito al “consumatore a rivolgersi ai soli canali di vendita autorizzati che commercializzano prodotti di qualità certificata e conformi alla normativa” nonché alla esigenza di osservare “le norme nazionali ed europee che regolano il settore del fumo elettronico” e di promuovere dialogo virtuoso e costruttivo con le Istituzioni, nazionali e internazionali, le Amministrazioni e le Autorità coinvolte nelle attività normative e regolamentari.
Ma anche organizzazione di seminari di studio, ricerche, convegni su temi di interesse generale nonché su tematiche legate alla tutela della salute e al fumo elettronico in generale senza tralasciare ulteriori questioni che attengono il mercato, la scienza, la dialettica con i principali stakeholders.
Un nuovo punto di riferimento per consolidare la base di un edificio in espansione ma che pretende e merita ancora certezze.
L’associazione, in ultimo, chiederà l’ammissione al circuito sovranazionale Ethra.