Svapo uguale colesterolo? Siegel “Ricerca con pregiudizio!”

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Lo svapo? Ci manca solo che qualche studio lo ponga in relazione ai terremoti. Ma, probabilmente, sulle ali del complottismo, ci si arriverà.

“Accontentiamoci”, intanto, di uno che accosta sigaretta elettronica e colesterolo. Secondo i ricercatori dell’American Heart Association, infatti, la sigaretta elettronica farebbe male al cuore tanto quanto la sigaretta classica. Ed a supporto di questa teoria eccoti lo studio sfornato su sospetta misura.

Preso in considerazione un campione di 476 persone di età compresa tra 21 e 45 anni, alcune fumatrici, altre svapatrici ed altre ancora “duali”, lo studio stabiliva, in buona sostanza, che nella categoria degli svapatori si rinvenivano valori di colesterolo peggiori rispetto a quelli dei non svapatori. Se tali conclusioni, ovviamente sbandierate ai quattro venti, possono abbagliare la gente comune – che, immediatamente, inizierà a scrivere sui social o a chiacchierare con gli amici che “la sigaretta elettronica fa venire il colesterolo…” – l’occhio esperto, invece, riesce immediatamente a sviscerare limiti scientifici e crepe di questi pseudo approfondimenti.

Uno che non si fa passare la mosca al naso è Michael Siegel, professore di Scienze della salute della comunità presso la Boston University School of Public Health. Che non ha tardato oltre a smontare le conclusioni della ricerca menzionata.

In uno studio trasversale – così Siegel – devi stare molto attento ad operare una distinzione tra correlazione e causalità perché questo tipo di progetto di studio è molto suscettibile di confusione“. L’indagine dovrebbe tenere conto, afferma Siegel, di una terza variabile essendo, in buona sostanza, eccessivamente limitante porre in relazione il fattore colesterolo esclusivamente con le abitudini in fatto di fumo.

RICERCA NON PUÒ ESCLUDERE VARIANTI DIETA ED ATTIVITÀ FISICA”

Esiste un elemento molto forte da tenere in obbligatorio considerazione: la dieta. È molto probabile che i fumatori e gli ex fumatori abbiano diete significativamente meno sane rispetto ai non fumatori e, quindi, profili di colesterolo peggiori. Potrebbero esserci anche differenze nell’attività fisica, che porterebbe alla scoperta di profili di colesterolo peggiori nei fumatori attuali e precedenti rispetto ai non fumatori” . “Pertanto – incalza Siegel – questo documento non fornisce prove di alcun effetto dello svapo sui livelli di colesterolo. Questa relazione è completamente soggetta ad essere influenzata da variabili quali dieta ed attività fisica, ed è già stato dimostrato in letteratura che gli ex fumatori hanno profili di colesterolo peggiori rispetto ai non fumatori, anche prima che le sigarette elettroniche venissero inventate!”

Questo è il motivo per cui penso che la conclusione di questo documento (ovvero che l’uso di sigarette elettroniche porti a un profilo malsano del colesterolo e che lo svapo sia quindi pericoloso quanto il fumo in termini di salute del cuore) – tuona il docente – sia ingiustificata e indichi un pregiudizio nei confronti delle sigarette elettroniche”

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