Svapo tax, stangata da 70 milioni di euro

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Un nodo da almeno 300 milioni di euro.

È questa l’entità del buco apertosi nei conti statali e che dovrebbe essere ripianato anche grazie alla nuova tassa sulla sigaretta elettronica. Balzello che starebbe vedendo i suoi natali a Montecitorio.

Come noto, la coperta dei conti è molto corta. E, pertanto, se la tiri verso la testa, i piedi finiscono per rimanere scoperti. Rispetto all’impianto originario della legge di bilancio, come da originaria concezione governativa, qualcosa è effettivamente cambiato strada facendo.

E settori che erano in un primo momento stati fatti oggetto di una maggiore pressione, ora sembrano essere stati alleggeriti. Di compenso, però, se da una parte ti ritrovi con entrate in meno, da qualche altra dovrai necessariamente rinvenire la compensazione. In tal senso, quindi, la neo tassa sulle sigarette elettroniche che, fonte Messaggero, sarebbe stata pensata “per trovare le coperture alla manovra che mancano, come quelle per la detassazione del 10 per cento dei premi ai dipendenti pubblici (annunciato ieri) o, soprattutto, i 300 milioni di euro che servono per abbassare l’Iva per assorbenti, pannolini per bambini o pannoloni per anziani”.

Per tappare questi buchi, quindi, l’occhietto del ragioniere sarebbe caduto sulla sigaretta elettronica, settore borderline e sempre ad alto rischio di essere risucchiato all’interno degli ambiti da stangare.

DA TAPPARE PARTE DEL BUCO TAMPON TAX

Spauracchio emendamento, quindi, con un soggetto propositore (dell’emendamento) di tutto livello. A lavorare alla tax sullo svapo sarebbe, addirittura, Carla Ruocco, ovvero la Presidente della Commissione Bilancio della Camera. Secondo i conti ipotizzati, i rincari fiscali sulle e-cig porterebbero alla causa 70 milioni di euro, poco meno del 25% della cifra evaporata causa la soppressione della cosiddetta tampon-tax.

Che qualcosa non andasse o stesse prendendo una piega non felicissima per i filo svapatori era, in effetti, stato conclamato dall’intervento di Salvini che aveva puntato il dito contro Grillo ed il Movimento Cinque Stelle.

L’eventualità di ritrovarsi a Montecitorio la svapo tax, a questo punto, diventa altissimo