Svapo, operatori lanciano l’operazione verità

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Promuovere una importante campagna informativa su basi scientifiche, attraverso un ampio ventaglio di canali ed organi di informazione”: un’operazione verità quella che intendono avviare alcuni dei principali operatori dello svapo nazionale. L’iniziativa è scattata giorno 11 Settembre con più esponenti del settore che si sono riuniti “per delineare una strategia con la quale affrontare gli attacchi mediatici al settore”.

Diversi i rappresentanti delle associazioni del settore a sedere alla tavola rotonda. Presenti per Anpvu Carmine Canino ed Anna Corbosiero. Quindi Arcangelo Bove (Unas), Cristiana Compagnoni ed Emiliano Sorice (Coiv) ed Antonella Panuzzo (Uniecig). Poi Umberto Roccatti (Anafe), Gabriella Finocchiaro (Liaf), Valeria Nicolosi (Cohear) e Mosè Giacomello (Vapitaly).

Gli stessi hanno concordato di “avvalersi di strutture esterne, composte da professionisti della comunicazione, per definire i messaggi da veicolare ed i canali più opportuni per ciascuno di essi”.

Allo scopo le parti hanno proposto la creazione di un fondo comune nell’ottica di finanziare tali iniziative. Al fondo potranno partecipare tutti gli attori del settore, sia direttamente che attraverso le loro associazioni.

LE CONTROMOSSE ANTI-COMPLOTTO

Intanto, il primo “step” è quello di fare rete. Ed avviare da parte degli operatori una…operazione verità rispetto al gran complotto mosso contro il cosmo svapo. Una menzogna madornale – quella dell’e-cig che ha procurato morti e danni – che va immediatamente smontata.

Sbugiardando chi sta orchestrando questo mega bluff volto unicamente a tutelare i super interessi dei colossi del tabacco e di determinate case farmaceutiche.

Nel prossimo incontro – si apprende ancora – si inizieranno a valutare le offerte ed i criteri di selezione delle strutture di comunicazione ed a gettare le basi per definire il budget di investimento previsto. Alzata di scudi, quindi, dagli operatori del vaping nell’intenzione di reagire alla macchina del fango vergognosamente montata al fine unico di demonizzare la sigaretta elettronica. Avversaria, quest’ultima, troppo temibile per i grandi interessi che ruotano attorno al fumo classico.