Svapatori tartassati dalle assicurazioni. Ma c’è chi fa eccezione

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I vapers maltrattati dalle assicurazioni.
Ma vi è che chi fa eccezione e viene “premiato”.
La Ibvta – Independent British Vape Trade Association – ha accolto la Compagnia di assicurazioni Lifeguarded come membro associato.
Un riconoscimento ad un gruppo che, per così dire, ha tutelato le ragioni degli svapatori.
Premessa importante: molti gruppi assicurativi, quelli operanti nel ramo vita, infatti, trattano allo stesso modo fumatori e svapatori.
Come noto, se si vuole “accendere” – quanto meno quando ci si interfaccia con una Compagnia italiana – una polizza che tuteli dal rischio morte, tra le prime domande che vengono poste, in sede di redazione del questionario anamnestico, vi è quella relativa allo status di fumatore o meno.
Questo perchè si ritiene, giustamente, che chi è un cliente delle “bionde” sia predisposto, più di chi non lo è, al rischio di contrarre patologie, di tipo tumorale o cardiocircolatorio, che, in ultimo, possono “favorire” il rischio morte.
Ciò comporta, ovviamente, che il contraente fumatore dovrà sostenere un premio decisamente più salato.

L’ECCEZIONE LIFEGUARDED

Negli Stati Uniti d’America, invece, la domanda viene estesa anche ad un possibile status di svapatore.
Di conseguenza, se uno svapatore vuole assicurarsi dovrà mettere mano in modo più consistente al portafogli.
Una equiparazione fumatore-svapatore che, anche rispetto al discorso assicurativo, viene ritenuta essere – comprensibilmente – iniqua e non corretta.
Un fare di tutt’erba un fascio che non è concettualmente corretto oltre che scientificamente infondato.
Fortunatamente, però, c’è anche l’eccezione.
Ed è quella rappresentata, nel Regno Unito, da Lifeguarded, gruppo che prevede polizze giustamente diversificate tra fumatori e svapatori.
Trattando quest’ultimi al pari della popolazione generale, senza prevedere costi aggiuntivi.
Per questo Ibvta ha premiato questo approccio accogliendo il gruppo assicurativo entro il proprio circuito.
“Diamo il benvenuto a Lifeguarded – ha fatto presente in una nota ufficiale il Ceo Gillian Golden – Tanti vapers sono stati penalizzati per troppo tempo”.