Svapatori neozelandesi “La sigaretta elettronica ci sta aiutando a smettere di fumare”

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La sigaretta elettronica si conferma quale strumento utile a smettere di fumare.
La nuova indicazione, in tal senso, giunge dalla Nuova Zelanda.
Un sondaggio condotto tra svapatori locali, infatti, ha fatto emergere come oltre l’80% delle persone intervistate abbia affermato di essere riuscita a dire addio alle sigarette, o comunque a ridurne il consumo, proprio grazie alla soluzione rappresentata dal vaping.
Il sondaggio è stato promosso dall’Unione consumatori neozelandese e, dalle sue risultanze, emerge anche la profonda insoddisfazione, da parte dei consumatori, rispetto alle politiche dell’Organizzazione mondiale della Sanità relative al tema della sigaretta elettronica.

LE PRESSIONI DELL’OMS SULLA NUOVA ZELANDA

“L’Oms – ha osservato il portavoce dell’Unione e-vaper, Louis Houlbrooke – ha fatto pressioni su Paesi come la Nuova Zelanda affinché questi adottassero tasse altissime sul tabacco.
Ora, la stessa Organizzazione sta manifestando un’ostilità infondata nei confronti dello svapo, uno strumento che in Nuova Zelanda ha dimostrato di aiutare i fumatori a sottrarsi alla dipendenza, abbattendo considerevolmente i danni alla salute”.

Il Ministero della Salute della Nuova Zelanda, in uno all’intero Governo, ha ormai inserito in pianta stabile lo svapo, nei suoi percorsi, quale aiuto per smettere di fumare, una scelta che si è poi andata a riflettere nelle normative locali che gradualmente sono state emanate.
“Il calo dei tassi di fumo a livello locale, poi – ha aggiunto pure Houlbrooke – è ulteriore prova di come questa posizione sia assolutamente efficace.

“UNA STORIA DI SUCCESSO”

Lo svapo è una storia di successo nella nostra Nazione – ha proseguito ancora il medesimo – L’incidenza del fumo è letteralmente crollata ai minimi storici da quando la sigaretta elettronica è stato legalizzata.
È irresponsabile da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità fare disinformazione sulla e-cig quando otto milioni di persone nel mondo muoiono ancora ogni anno per malattie legate al tabacco.
Un numero che è pari al doppio della popolazione della Nuova Zelanda.
Non dimentichiamolo
– la conclusione – sono in gioco milioni di vite”.