Sud Corea, Governo raddoppia tasse su svapo

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Cose coreane. Il Governo sudcoreano ha deciso di stangare il mercato delle sigarette elettroniche.
In particolare, il Ministero della Salute e del Welfare hanno reso noto come il Consiglio dei Ministri abbia approvato un aumento della tassazione su sigarette elettroniche e relativi liquidi.
Un aumento decisamente corposo se è vero che il peso della tassazione sarà praticamente raddoppiato.
Anche in terra coreana a stimolare l’adozione dei rincari fiscali sarebbero state le pressioni di categorie che hanno evidenziato il diverso (più caro) trattamento fiscale che, invece, graverebbe sulle sigarette tradizionali.
Per questo, il Governo è intervenuto livellando i balzelli e, quindi, ripristinando condizioni di “equità” fiscale tra i vari attori del mercato.
Detto-fatto, quindi.
La manovra del Governo coreano pare venire in soccorso del mercato del tabacco classico che aveva cominciato ad accusare una significativa flessione di riflesso al “boom” che, invece, si stava avendo nel versante delle sigarette elettroniche.
Lo svapo, infatti, stava conoscendo nel piccolo Paese orientale un significativo momento di crescita. Tant’è che la stessa Juul Labs aveva cominciato ad investire nel mercato sudcoreano.

ALL’ESERCITO ERA GIA’ STATO “PROIBITO” DI FARE USO DI E-CIG

Tuttavia, già nel mese di maggio – in piena crisi Covid – il Governo sudcoreano non aveva trovato di meglio da fare che ammonire i cittadini rispetto alla opportunità di frenarsi nei consumi delle e-cig.
Passano pochi giorni da quell’ “invito” ed ecco che la principale catena di minimarket nazionale – ovvero GS25 – interrompe la vendita, sui propri scaffali, dei prodotti a marchio Juul Labs.
Nonchè delle sigarette elettroniche griffate Kt&g, marchio nazionale.
Il boicottaggio allo svapo, poi, aveva portato anche al divieto di fare uso e di possesso di liquidi per sigarette elettroniche all’interno delle basi dell’esercito sudocoreano.
E non si tratta di mossa da poco.

UNO DEI PAESI AL MONDO CON I TASSI PIU’ ALTI DI FUMATORI

L’Esercito conta, infatti, in Sudcorea la bellezza di 600.000 persone, numero che rappresenta una significative percentuale rispetto alla forza lavoro nazionale.
Bypassato ogni principio in termini di minor danno, intanto, in Sud Corea ci si “accontenta” di avere un tasso di fumatori tra i più alti su scala mondiale.
Ignorandosi o volendosi ignorare come lo svapo, invece, avrebbe potuto rappresentare una soluzione facile ed economicamente non impattante a quella che – il fumo di sigaretta – rappresenta una vera e propria emergenza in termini di salute pubblica