Stadio caen, vietate e-cig

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La prima senza sigarette elettroniche ha portato male al Caen Calcio. Che è rimasto a bocca asciutta di punti nella sfida interna con il Lorient.

Ha preso il via lunedi sera il Campionato della squadra transalpina, impegnato anche in questa stagione nella Dominos League 2. In mancanza di sensazionali colpi di mercato, la grande novità per i tifosi è stata rappresentata dal divieto di fumo in ampi spazi dello stadio di casa.

Come da nota diramata dalla società transalpina, le partite casalinghe presso lo stadio Michel d’Ornano avranno limitazioni per fumatori ma anche per svapatori. Entrambi, infatti, potranno abbandonarsi al loro vizietto solo in specifiche aree fumatori appositamente indicate.

“Se una persona fuma in uno stand – si apprende – sarà indirizzato alle aree fumatori. In caso di rifiuto di entrare in un’area fumatori o se una persona viene vista ripetutamente fumare nella galleria, lo Stade Malherbe Caen si riserva il diritto di escludere questa persona dallo stadio”.

Massima tutela, quindi, per gli spettatori neutri che negli spazi comuni non riceveranno fumi altrui. Di alcuna natura essi siano. Tuttavia non si può non costatare come i promotori dell’iniziativa hanno, di fatto, equiparato il fumo di sigaretta tradizionale a quello sicuramente molto più innocuo della “elettronica”.

Che, come sta ampiamente provando la scienza di settore, non è tossico alla stessa maniera. Un eccesso di zelo, forse un po’ “generalizzante”. Ma va bene così.

Intanto, come detto, sul rettangolo di gioco è andata malaccio per l’undici di casa che ha buscato due volte il pallone nel sacco. Riuscendo, solo oltre il novantesimo, a rendere il passivo meno pesante.

Per gli amanti della cabala (e delle sigarette) non resta che sperare che i risultati sul campo continuino a non sorridere. Magari a qualcuno, scaramantico, potrebbe venire il dubbio che sussista un “nefasto” collegamento tra divieti e risultati. Ed allora, ai “tifosi” svapatori del Caen, non resta che gufare…