Spagna, il Governo vuole affossare la sigaretta elettronica

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Acque agitate anche in Spagna per il settore della sigaretta elettronica.
Al vaglio del Governo, infatti, un disegno di legge che mira a regolamentare in forma più stringente il vaping.
Si tratta di una bozza di legge che è assolutamente prevenuta contro il settore, che fa riferimento a studi unilaterali, molti dei quali già smentiti, su possibili effetti negativi”.
Così commentano dalla World Vaper’s Alliance, sodalizio internazionale che lotta per la promozione della sigaretta elettronica quale strumento di cessazione dal fumo.
“Piano Integrale per la Prevenzione ed il Controllo del Fumo 2021-2025” l’intitolazione del progetto legislativo al vaglio dell’Esecutivo Sánchez.
“Il Governo spagnolo – commentano ancora dalla WWA – prevede di trattare lo svapo almeno alla stessa maniera del fumo sostenendo che esso abbia effetti negativi nel breve termine per la salute pubblica oltre a rappresentare una via d’accesso al fumo per i minorenni”.

UN ATTACCO FRONTALE

L’attacco contenuto nella bozza di legge è frontale.
“Il Ministro della Salute spagnolo, Carolina Darias – ricordano ancora dalla World Vaper’s Alliance – ha anche affermato che, a causa della disponibilità online, del prezzo basso, dell’aspetto moderno e dell’ampia gamma di sapori, forme e colori, lo svapo sia un’opzione accessibile e attraente per i minori e una porta di ingresso al fumo – un’affermazione che l’evidenza respinge chiaramente.
Per evitare ciò, si punta a limitare severamente la vendita e la distribuzione di tali prodotti, compreso il divieto delle vendite online, e consentire le vendite solo nei negozi specializzati.
In realtà, il Governo vuole rendere più complicata la vita alla e-cig che non al fumo”.

Ma non è tutto.
“Il Governo spagnolo valuta anche di adottare il divieto di tutti i gusti tranne quello al tabacco: abbiamo visto come queste politiche, in particolare sui sapori, siano andate a ritorcersi contro in modo catastrofico.

L’ESEMPIO NEGATIVO DI SAN FRANCISCO

A San Francisco il divieto di aromi ha aumentato il numero di fumatori in città, risultati simili in tutto il mondo mostrano come le massicce restrizioni al vaping portino semplicemente a un aumento nel consumo di sigarette.
Tra le possibili novità anche l’imposizione di una nuova tassa o di un aumento di quelle esistenti, nonostante vi siano molte prove che suggeriscono come le tasse sui prodotti da svapo riportino le persone a fumare.
Inoltre, la bozza di legge ipotizza di aumentare il numero di locali pubblici senza e-cig, sostenendo che gli aerosol emessi da questi prodotti siano dannosi non solo per i loro utenti ma anche per quelli ad essi esposti: ebbene, questa è una conclusione non fondata dato che un recente studio ha dimostrato come camminare per una strada di Madrid esponga una persona a più tossine piuttosto che svapare una sigaretta elettronica”.

LA PETIZIONE DI ANESVAP

Rispetto a questo stato di cose non certo roseo, l’associazione spagnola dei vapers Anesvap ha lanciato una petizione on line da porre all’attenzione del Governo iberico che si basa sulle seguenti richieste: Mantenere le tasse basse per garantire prezzi bassi e un facile accesso per i consumatori; Lasciare i prodotti disponibili per la vendita online; Che i prodotti da svapo non siano trattati allo stesso modo del tabacco quando si tratta di regolamentazione degli spazi non fumatori; Che un’adeguata gamma di gusti di svapo rimanga disponibile.
Si stima che oltre mezzo milione di persone utilizzi già le sigarette elettroniche in Spagna, e molte di esse lo fanno per evitare di fumare.
Secondo le stime del Consumer Choice Center e della World Vaper’s Alliance, in Spagna si potrebbero salvare più di due milioni di vite grazie alla sigaretta elettronica.