Smettere di fumare con la sigaretta elettronica: cosa ne pensa la dottoressa Munarini

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“L’idea di provare ad utilizzare una sigaretta elettronica (e-cig) per ridurre il danno che le sta causando fumare è senz’altro valida”.
E’ questa parte della risposta che la dottoressa Elena Munarini, psicologa e psicoterapeuta presso il Centro antifumo Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano nonchè componente del Comitato scientifico per la lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi, ha dato ad un lettore attraverso il sito web della medesima Fondazione.
La professionista, in particolare, ha replicato al caso “pratico” posto all’attenzione della piattaforma da parte di un lettore che si è dichiarato come “fumatore che è costretto a smettere di fumare per via dello stato dei miei polmoni rilevato da una Tac spirale” e che ha affermato di voler “provare con la sigaretta elettronica”.

IL CASO PRATICO

Chiedendo, in particolare, “se i liquidi vanno presi con o senza nicotina”.
La dottoressa, tuttavia, fa una premessa e avverte, rivolgendosi al lettore “È importante però che sappia – esordisce la professionista attraverso il sito web della Fondazione Veronesi – che c’è la possibilità, se ben supportati sia dal punto di vista psicologico e fisico, di riuscire a smettere completamente di fumare, senza l’utilizzo di palliativi e senza continuare quindi a esporre i suoi polmoni a sostanze comunque potenzialmente irritanti, liberandosi da questa così infida dipendenza.
I Centri antifumo, grazie all’utilizzo di farmaci appositi e alla presenza di personale specializzato nell’informarla e supportarla, sono i posti giusti per provare quest’altra strada, qualora lo desiderasse o qualora il tentativo con la sigaretta elettronica fallisse”.
Poi, però, andando nel concreto della e-cig e venendo all’oggetto del quesito posto, la Munarini indica nel liquido con nicotina l’opzione migliore per un percorso di smoking cessation

“NICOTINA PER NON ESPORSI AD ASTINENZA”

Se si vuole passare alle sigarette elettroniche – così la dottoressa sempre attraverso le colonne virtuali di fondazioneveronesi.it – bisogna utilizzare quelle con nicotina, perché solo in questo modo potrà evitare di esporsi alla sindrome d’astinenza e avere quindi più possibilità di successo sostituendo completamente le sigarette con le e-cig.
Al contempo però, è importate che il modello che sceglie preveda la possibilità sia di ridurre la nicotina che di arrivare ad utilizzare liquidi (o cartucce, a seconda del modello di e-cig) che ne siano del tutto privi.
L’obiettivo, infatti, è quello di ridurre gradualmente l’apporto di nicotina, così da riuscire ad averne sempre meno bisogno e col tempo liberarsi definitivamente anche della pura gestualità, abbandonando quindi anche le sigarette elettroniche.
Secondo la letteratura scientifica e la prassi clinica, nell’arco di 3-6 mesi è possibile liberarsi dalla nicotina scalandola gradualmente, ma i tempi di questo percorso possono variare a seconda delle necessità individuali: non c’è fretta, l’importante
– conclude la medesima – è arrivare alla meta”.