Sirchia e sigarette elettroniche: scoppia la polemica

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“E’ un diversivo dell’industria che produce tabacco. Sappiamo bene che questa sigaretta elettronica induce i giovani a fumare. Una volta che l’assuefazione si è instaurata si passa al tabacco, alla cannabis. Ora probabilmente avremo la cannabis sul mercato e comincerà la stessa cosa che è accaduta col tabacco, con la pubblicità, il fatto che riduce l’ansia, favorisce il sonno. Un sacco di chiacchiere che servono a fare profitto su un’altra sostanza che oggi non è ancora libera”.

Sono destinate a destare dibattito le riflessioni dell’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia come rilasciate in intervista a Radio Cusano Campus. E come riportate da italiachiamaitalia.it.

L’ex esponente del secondo Governo Berlusconi, infatti, sebbene sussistano conclusioni scientifiche che vanno anche in direzione contraria, ha affermato come la sigaretta elettronica sia una sorta di anticamera del fumo ritenendo che le e-cig inducano i giovani a sposare le bionde. O, sempre come affermato da Sirchia, addirittura la cannabis. Si auspica che vi sia stato un difetto di comunicazione dal momento che le parole dell’ex vertice del Dicastero potrebbero innescare timori ed ansie rispetto ai dispositivi elettronici; ansie che, come parte della scienza sostiene, sarebbero infondate.

Per il resto, l’ex Ministro, cui va l’indiscutibile merito di avere introdotto una legge antifumo che ha avuto ricadute assolutamente salutari sulla società nostrana, ha snocciolato alcuni aneddoti relativi al momento della emanazione di quella famosa norma. “Per anni i capotreni delle ferrovie mi hanno ringraziato perché li avevo liberati da questa calamità. Mi arrivarono però anche lettere minatorie, proiettili”.

E SULLE SIGARETTE “LE VIETEREI”

La posizione sulle sigarette classiche, poi, è restata solida ed intatta. Anzi, Sirchia la rilancia con forza esponenziale. “Vietare il tabacco? Sarebbe giustissimo. Un osservatore indipendente si chiede: com’è possibile che si continui a vendere un prodotto che ammazza la gente? Però non si riesce perché la quantità di fumatori è tale che bisogna prima ridurla sensibilmente e poi il discorso può essere impostato. Lobby del tabacco? Si sono ampiamente e fortemente difesi con tutti i mezzi leciti a loro disposizione e tuttora questo avviene. Loro stanno cercando di produrre dei diversivi sul mercato, per indurre i giovani a fumare e alla dipendenza alla nicotina”.

Tutto giusto, tutto condivisibile. Ma le dichiarazioni in merito alla sigaretta elettronica sembrano proprio destinate a sollevare una ampia e polemica riflessione