Sigarette, in UK perdita da (almeno) 3,5 miliardi di euro/anno (per “colpa” dell’e-cig)

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Inghilterra, obiettivo 2030: addio fumo
Inghilterra, obiettivo 2030: addio fumo

La maggior parte dei vapers inglesi? Sono ex fumatori. Ebbene si, dolorosa verità quella che viene dal Regno Unito per i criticoni della sigaretta elettronica. Come accertato da uno studio condotto da “Action on Smoking and Health”, infatti, la maggior parte dei “fumatori elettronici”, sono ex fumatori di sigarette classiche. Persone che, grazie al supporto della nuova soluzione svapista, hanno buttato nel secchio della spazzatura i pacchetti di sigarette. E, con essi, tutti i possibili inconvenienti a carico della salute.

Solo nel 2017, ad esempio, sono state 70.000 le persone che si sono spostate dal tabacco al vapore – lasciando il primo grazie al prezioso supporto del secondo. In tutto, al 2019, i praticanti della sigaretta elettronica sono nel Regno Unito ben 3,6 milioni: un numero che si è palesemente moltiplicato se è vero che gli svapisti, nel 2012, erano “appena” 700.000. Ovvero cinque volte di meno.

Di questi 3,6 milioni, in particolare, il 54% (vale a dire quasi 2 milioni) sono persone che fumavano e che grazie all’e-cig hanno smesso. Ebbene si, hanno smesso. Il 40% degli attuali svapatori, proseguendo, è anche fumatore mentre la residua e minima parte, circa il 6%, non aveva mai fumato. Un dato su tutti, quindi: abbondantemente oltre la metà dei sigarettisti elettronici inglesi erano ex fumatori che, grazie alla svapo-stampella, hanno abbandonato il fumo. Numeri-monstre.

McNEILL “SVAPO MOLTO MENO RISCHIOSO FUMO”

Ma facciamoci due conticini. Ammesso che queste 1,9 milioni di persone, ex fumatrici, acquistavano un pacchetto di sigarette al giorno – poniamo costo medio 5 euro – si può facilmente ricavare come la perdita per il settore sigarette, causa l’elettronica, sia stata pari a 3,5 miliardi di euro. Solo in un anno. Solo in Inghilterra. Senza contare neppure quell’altro 40% che, contemporaneamente svapatore e fumatore, ha sicuramente ridotto il consumo di “classiche” grazie al vapore.

Tutto questo lascia dedurre quanto sia imponente l’interesse economico che l’elettronica sta rosicchiando alle bionde. E come sarebbe stato prevedibile un attacco, un complotto su scala planetaria per tentare di salvaguardare i grossi interessi “lesi”. “È importante che tutti i vapers smettano di fumare completamente – afferma Ann McNeill di Public Health England -poiché altrimenti si stanno ancora esponendo ai gravi rischi di malattia e disabilità causati dal fumo. Lo svapo non è privo di rischi – prosegue la stessa – ma è molto meno rischioso del fumo, il che uccide quasi 100.000 persone all’anno nel Regno Unito”

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