Sigarette elettroniche “usa e getta” di contrabbando, allarme negli Usa: Elfbar lancia servizio anti-fake

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Le sigarette elettroniche usa e getta (di contrabbando) sono praticamente ovunque.
Una minaccia che serpeggia tra i giovanissimi.
Il rischio numero uno è quello rappresentato, come a tutti noto, dal quantitativo di nicotina che, in questi dispositivi illegali, arriva fino a 50 milligrammi.
Ben oltre i 20 che sono previsti, in linea massima, dalla normativa nazionale.
Per i ragazzini è un gioco da ragazzi procurarsi tale materiale: si collegano, via web, a siti pirata (prevalentemente americani ma anche cinesi) e, qualche clic, il gioco è fatto.
Tempo qualche giorno, massimo un paio di settimane, ed i prodotti sono belli e serviti a domicilio.
Il problema, sia chiaro, non è solo italiano ma, ormai, globale.
Le monouso-fantoccio hanno invaso ogni dove e la questione è sentitissima anche negli stessi Stati Uniti d’America.
Tanto sentita che uno dei principali marchi di “Usa e getta”, la Elfbar (marchio tra i più copiati), ha dovuto dare vita ad un vademecum per consentire agli utenti di distinguere tra le versioni originali e quelle che, invece, sono fake.

PERICOLO PER I CONSUMATORI

Fake e, quindi, fonte di pericolo per i consumatori.
Ad essere stata istituita una linea diretta che consente ai clienti di poter contattare direttamente la casa madre in caso di qualsivoglia dubbio sussistente sulla originalità del prodotto.
Elfbar ovviamente non è la criticità – commenta Allison Boughner, esperto di riduzione del danno e collaboratore della World Vaper’s Alliance – I cloni di questi prodotti monouso, però, lo sono.
A qualcuno che non sa come verificare i propri usa e getta, Elfbar offre un’opzione sul proprio sito web.
L’unica differenza a parte il colore è il carattere, come si può facilmente vedere è facile lasciarsi ingannare da questi prodotti clone”.

Dito puntato, da parte di Boughner, contro l’import a nero dal mercato cinese.
Usa e getta di contrabbando come nemico globale del mondo dello svapo.