Sigarette elettroniche, per ora nessuna ipotesi di rincari fiscali

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Nuove tasse sulle sigarette elettroniche? Rincari al settore? Ulteriore stangatina?
Come al solito, la fine dell’anno coincide, per gli addetti al settore svapo, con lo spauracchio che risponde a nome di legge di Bilancio.
Perchè, puntualmente, la coda del calendario annuale assiste al divulgarsi di ipotesi connesse a possibili strette fiscali.
Fortunatamente, ogni anno le paure sono rientrate.
Vanificando i tentativi di quanti avevano provato ad usare le sigarette elettroniche come una sorta di bancomat utile a tappare buchi in essere in altri settori dello Stato e dei servizi.
In ultimo, si ricorda a titolo del tutto esemplare, si era parlato di rincarare le accise al fine di poter finanziare la medicina integrata sul territorio: ovvero si voleva mettere mano alla tasca di consumatori e di venditori per potenziare l’assistenza domiciliare a pro dei malati Covid.
In teoria non una cosa errata – quella di potenziare l’assistenza medica sul territorio.
Ma perchè, ci domandiamo, si deve sempre ipotizzare di recuperare soldi dal settore vaping?
Probabilmente perchè qualcuno, nelle alte sfere dei Governi italiani, ritiene ancora che lo svapo sia un lusso. Una specie di vizio, un vezzo.
Qualcosa di cui si potrebbe anche fare a meno. E, quindi, meritevole di essere tassato.
E non entrano nell’ordine di idee, di stampo “inglese”, per intendersi, che, invece, considera la e-cig come strumento che può aiutare il fumatore a sottrarsi dal vizio tabagista.
Come qualcosa che fa meno male della “bionda” classica – in termini circa del 95 percentuale, come da evidenze di scienza – che non ha mai ucciso ad oggi nessuno, che può aiutare nel percorso di smoking cessation.
Nel distogliere da una dipendenza che “macina” nel mondo, ogni anno, un qualcosa come 7-8 milioni di vittime/anno.

NESSUNA “TRACCIA” DI STANGATA NELLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

Fino a quando anche dalle nostre parti non si arriverà a comprendere la valenza, oserebbe dirsi, terapeutica della sigaretta elettronica, sarà dura.
Vi sarà sempre l’assalto di qualche partito/gruppo/parlamentare che invocherà super tassazioni sull’elettronica.
Che, poi, lungo il percorso parlamentare, i progetti di quel qualcuno finirà puntualmente per disperdersi, è altro discorso.
E veniamo a quest’anno.
Ora come ora, non vi sono elementi concreti rispetto a ipotetici rincari fiscali in capo al settore. Per ora.
Nessun atto ufficiale è stato depositato in alcuna sede ufficiale. Nulla di nulla.
Ce lo conferma nostra fonte presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Se, poi, qualcuno tenterà l’assalto lungo l’iter, è altro discorso.
Il percorso tra Commissioni, Camera e Senato sarà lungo ed articolato.
Ma, allo stato – si ripete, allo stato – non vi è concretezza rispetto a stangate e dintorni.