Sigarette elettroniche, per il 40% dei fumatori è la soluzione per smettere

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Secondo i “nemici” della sigaretta elettronica, quest’ultima sarebbe un’anticamera del fumo. Qualcosa che, cioè, ti avvicinerebbe al fumo classico. Un dato che non è assolutamente condiviso da altra parte della scienza che, invece, ritiene come le e-cig possano rappresentare, al contrario, un’utilissima stampella per chi si vuole liberare dal “vizio” delle bionde.

E proprio in questa direzione vanno le conclusioni di una ricerca belga. Secondo l’Istituto di ricerca “Insites consulting”, infatti, ben il 40% delle persone che desiderano smettere di fumare scelgono proprio l’ “elettronica” come “strumento” per aiutarsi ad uscire dal “tunnel” delle bionde. Altro che anticamera del fumo.

Del resto, questo è il concept di quanti propongono tale dispositivo: presentare all’adulto già fumatore una soluzione che possa fornire loro una via di uscita che non sia farmacologica o farmaceutica. E, rimanendo in tema di soluzioni anti-fumo, Frank Baeyenes, docente dell’Università di Leuven, ha evidenziato come la e-cig sia dalle due alle quattro volte più efficace di altri metodi come rimedio alla sigaretta “classica”. Alla faccia dell’Organizzazione mondiale della Sanità che, in un suo recente report, ha continuato a demonizzare il settore dello svapo arrivando addirittura ad osannare pasticche e cerotti quali possibili alternative al tabacco. Effettivamente, roba da non credere. Osservazioni che hanno sollevato indignazione nella opinione pubblica tale da “costringere” – pessima figura! – la massima Istituzione sanitaria mondiale a rivedere parte delle sue iniziali “uscite”

STUDIO INGLESE CONFERMA: E-CIG MIGLIORE RIMEDIO ANTI-FUMO

Intanto, anche dall’Inghilterra emerge un nuovo studio, finanziato dal Sistema sanitario nazionale, che dimostra proprio la maggiore efficacia delle e-cig rispetto ad altre soluzioni. L’approfondimento ha preso in esame due gruppi distinti di persone fumatrici: uno che aveva tentato di smettere proprio con la e-cig, l’altro con altri metodi. Ebbene, chi utilizzava l’elettronica ha smesso nel 18% dei casi. Con gli altri metodi, invece, il risultato venne centrato in una misura del 10 percentuale. Ovvero, una efficacia quasi doppia. Dato che si incrocia e coincide, del resto, con quanto fatto presente dal professore Baeyenes.