Sigarette elettroniche, ok all’emendamento in piena notte

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L’emendamento che aggrava il peso fiscale su sigarette elettroniche e tabacco riscaldato passa quando sono, ormai, le ore 2:30 del mattino di Domenica.
Emendamento che passa a maggioranza, vale a dire non con l’unanimità del voto dei componenti i vari gruppi. “No” è venuto dalla quota di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che esprime, però, solo 19 su 47 rappresentanti. Numeri schiacciati da quelli di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Leu – rispettivamente 15, 7, 2 ed 1 componente – al di là dei tre esponenti del Gruppo misto (gli onorevoli Fioramontii Tabacci e Zennaro).
Nessuna novità, purtroppo. I liquidi per sigarette passano, come già ampiamente esposto, dagli attuali 5% e 10% – rispettivamente per quelli senza nicotina e con nicotina – al 10 ed al 15; dal 1 Gennaio 2022, quindi, al 15 ed al 20 e, dal 1 Gennaio 2023, al 20 ed al 25. Si confermano le indiscrezioni anche con riferimento al tabacco riscaldato il cui gravame fiscale transita al 30%, rispetto a quello sulle sigarette classiche, nel 2021, con un incremento annuale di 5 punti fino al 2023.

Il problema vive nel fatto che il responso della Commissione Bilancio rappresenta, di fatto, una sentenza definitiva: il voto alla Camera ed al Senato, infatti, che avrà il via nella giornata di domani, Lunedì, non potrà spostare il senso delle scelte già intraprese dal momento che il voto medesimo sarà accompagnato dalla fiducia.

IL BLITZ DI VENERDÌ

Amaro in bocca per gli operatori del settore dal momento che sembrava come anche quest’anno si dovesse superare indenni lo scoglio della legge di Bilancio. Ogni appendice dei dodici mesi ha assistito, puntuale, a voci ed ipotesi su rincari in tema di sigarette elettroniche, molto spesso al fine di recuperare somme per finanziare ulteriori branche e servizi. Nel mese di Novembre erano già filtrate prime indiscrezioni in tal senso che, però, erano subito state ridimensionate. Ed ancora nella serata di Giovedì nostra fonte parlamentare aveva confermato come all’attenzione della Commissione Bilancio non fosse arrivato ancora emendamento alcuno e, soprattutto, come l’impostazione generale del Governo fosse quella di considerare, al limite, solo un rincaro sul tabacco riscaldato. Il blitz, però, è maturato tra la prima mattinata di Venerdì ed il pomeriggio della stessa giornata allorquando, sul tavolo del Consiglio dei Ministri, ha preso forma la indecente proposta di prevedere un’ulteriore stretta su un settore già altamente tartassato. Lo stesso leader della Lega, a riprova di come l’operazione fosse stata portata avanti in gran segreto, ha appreso e, quindi, commentato i progetti del Governo esclusivamente nella tarda mattinata di Sabato. Appunto, un vero e proprio blitz. I libri di storia, forse, ci diranno un giorno cosa sia effettivamente successo.