Sigarette elettroniche, negozianti e clienti: quello che c’è da sapere sul green pass

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Lo abbiamo già trattato in precedenza.
L’argomento dei green pass, tuttavia, anche e soprattutto alla luce dei vorticosi capovolgimenti normativi, merita una rinfrescata che sicuramente tornerà utile a lavoratori e clienti.
Ecco a voi, quindi, una serie di domande/risposte, utile per gli esercenti del mondo del vaping (e non solo).

I clienti dei negozi di sigarette elettroniche devono essere muniti di green pass?
Si, i clienti dei negozi di sigarette elettroniche devono essere muniti di green pass.
I negozianti, però, come da una faq pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (che ha valore di fonte di legge al pari delle circolari ministeriali), non sono obbligati a chiedere il green pass ad ogni cliente che faccia ingresso negli store ma potranno (se vorranno) chiedere la certificazione verde, a titolo campionario, solo ad alcuni di essi e solo quando questi sono all’ingresso dei negozi.
La terminologia adottata nella faq, che non è imperativa, lascia intendere come in capo all’esercente non sussista, in realtà, un reale obbligo di controllo.

Il negoziante, se chiede il green pass ad un cliente, deve appuntare gli estremi dei controlli su un registro o in altro modo?
Pure in questo caso non sussiste obbligo alcuno in capo al negoziante, anche perchè alcuna nota esplicativa è giunta in merito dalle sedi governative su cosa eventualmente annotare (Nome e cognome? Estremi dei documenti verificati?)

Il negoziante può richiedere anche il documento di identità in associazione all’esame del green pass?
Si, può chiederlo ma solo in caso di macroscopiche divergenze tra i dati del green pass e l’aspetto del possessore (ad esempio se la data di nascita annotata sulla certificazione fa destare sospetti di non corrispondenza con chi la esibisce?)

Se, ad un controllo, la persona risulta non essere in possesso del green pass?
Non deve essere fatta entrare nel negozio. Nel caso in cui il cliente sia già all’interno, deve essere invitato ad uscire.

Il titolare o il commesso dello store deve possedere il green pass?
Certo, il titolare o il commesso devono essere muniti di green pass.
Va fatta, tuttavia, una distinzione tra lavoratori che hanno fino a 49 anni e quelli che hanno già compiuto il cinquantesimo anno.
Nulla cambia per i lavoratori (titolari, commessi…) che non abbiano superato i 50 anni di età: per costoro, già ora, è sufficiente il green pass base (quello che, cioè, si può ottenere anche con la semplice negatività di un tampone e che vale 48 ore dall’esito di un antigenico e 72 da un molecolare).
I lavoratori ed i commessi che, invece, hanno dai 50 anni di età in su dovranno, a partire dal 15 Febbraio 2022, essere dotati di super green pass per accedere alla sede di lavoro.
Super green pass che è quello che si ottiene esclusivamente con vaccino.
Fino al 14 Febbraio 2022 i lavoratori over 50 potranno ancora operare con il green pass base.