Sigarette elettroniche, Milleproroghe: giovedi al via voto emendamenti

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Prenderà il via nella giornata di Giovedi 10 Febbraio il voto sugli emendamenti al Milleproroghe.
Un treno massiccio di interventi in modifica che i vari partiti hanno presentato all’impalcatura principale del maxi provvedimento normativo che dovrà presto andare al vaglio della Camere.
Ovviamente, il settore delle sigarette elettroniche attende con ansia il fatidico momento della verità.
Passasse la proposta emendataria formulata dagli onorevoli della Lega (Bellachioma, Bitonci, Borghi, Cantalamessa, Cattoi, Cavandoli, Covolo, Cestari, Comaroli, Di Muro, Fogliani, Iezzi, Invernizzi, Frassini, Gerardi, Gusmeroli, Patassini, Paternoster, Ravetto, Stefani, Tonelli, Vanessa e Ziello) e da quelli del Partito Democratico (Benamatti, Buratti, Bonomo, Gavino, Manca, Nardi, Soverini, Zardini) si congelerebbe, in parte, la stangata fiscale regalata al mondo della sigaretta elettronica dal Conte bis in sede di approvazione della Manovra licenziata a fine anno 2020.

OBIETTIVO FAR SLITTARE TUTTO DI UN ANNO

L’obiettivo dell’emendamento è quello di far slittare gli aumenti previsi con decorrenza 1 Gennaio 2022 al 1 Gennaio 2023 (si tratta di aumenti che, come ben sappiamo, sono già scattati); E quelli previsti con decorrenza 1 Gennaio 2023 al 1 Gennaio 2024.
Spostare tutto di un anno, in pratica.
Avesse successo questo blitz si tornerebbe, come già spiegato in un precedente passaggio di Svapo Magazine, ai principi dell’anno 2021, ovvero al primo gradino di aumenti stabilito dal Governo dell’ex premier (ovvero 1 euro ogni 10 millilitri per i liquidi senza nicotina ed 1,50 per quelli con nicotina – sempre sulla base del medesimo volume di millilitri).
E si tornerebbe da subito a quell’assetto, immediatamente dopo l’approvazione in Camera-Senato e la relativa pubblicazione dell’atto normativo in Gazzetta Ufficiale (occhio e croce, abbondantemente entro il mese corrente).

LA PARTITA SI GIOCA TUTTA NELLE COMMISSIONI DELLA CAMERA

Aumenti, quelli scattati al 1 Gennaio 2021, di cui – si diceva – avevamo avuto poco o nulla percezione grazie un emendamento della Lega al Decreto Sostegni (si era a fine Luglio 2021) che ne aveva congelato gli effetti dal 1 Agosto 2021 al 31 Dicembre 2021.
In pratica, il settore della sigaretta elettronica si è ritrovato – di colpo – a passare da una fase pre-aumenti (come si era stati fino a tutto il 2020) al secondo step di rincari.
E lo shock, in effetti, si è – si sta – in parte avvertendo.
Tornando alla scaletta dei lavori, la Commissione congiunta Affari Costituzionali-Bilancio della Camera risulta convocata per la giornata di Mercoledi 9 ma solo all’indomani, come detto, (Giovedi 10), si avrà il via al voto dei singoli emendamenti.
Voto che si protrarrà almeno alla giornata successiva (Venerdi 11).
Se la Commissione dirà si all’iniziativa Lega-Pd, la partita sarà di fatto già chiusa: il testo così come uscirà da questa fase, infatti, finirà per essere votato intatto dalle assemblee di Montecitorio e di Palazzo Madama senza possibilità di incidente di percorso alcuno.