Sigarette elettroniche: medici Usa totalmente fuori strada

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Trump si addolcisce sulla sigaretta elettronica (alleluia, alleluia). Ma le Organizzazioni mediche statunitensi tornano alla carica. E chiedono nuovamente di stringere sul mondo svapo.

Come noto a tutti, il presidentissimo americano aveva, in un primo momento, lasciato intendere come fosse volontà del Governo Usa quella di porre in essere un doppio provvedimento in materia di fumo elettronico. Ovvero innalzare l’età minima per lo svapo a 21 anni, rispetto agli attuali 18, e vietare la commercializzazione di liquidi con aromi diversi da quelli al tabacco ed alla menta. Si tratta, quest’ultimo, di un divieto già in vigore in singoli Stati, da parte di singoli Governatori, ma che Trump avrebbe voluto elevare a divieto complessivo, federale. Avrebbe voluto.

Perchè su tale questione l’inquilino della Casa Bianca ha frenato in modo abbastanza consistente. Perchè? Il voto è la risposta. L’anno prossimo, anno del Signore 2020, gli Usa hanno, infatti, l’appuntamento delle Presidenziali. E scusate se è poco. E Trump ha compreso come non sarebbe proprio un bell’affare inimicarsi il settore svapo che, tra utenti, operatori, lavoratori annovera un bel po’ di numeri (e, quindi, di preferenze). Tutto congelato, quindi, quanto meno fino al 2021.

Per Trump che frena, come detto, vi è chi accelera. L’American Medical Association, infatti, ha chiesto che si ponga (addirittura) un divieto immediato su tutte le sigarette elettroniche e su tutti i dispositivi di svapo. Tanto sarebbe stato concordato nel contesto di una riunione svoltasi martedì a San Diego, in California, con l’obiettivo di promuovere leggi statali e federali nonché, nel caso, azioni legali per dare atto a tale possibile divieto. La diffusione dei malanni polmonari legati all’uso di Thc, sostanza illecita reperita su mercati altrettanto illeciti ed impropriamente infilate nelle e-cig, manco a dirlo, a portare il gruppo di medici a questa conclusione.

L’AMERICAN MEDICAL ASSOCIATION: ANCORA IGNOTI DANNI SVAPO”

“La diffusione della malattia – hanno fatto presente – ha fatto luce sul fatto che abbiamo pochissime prove sulle conseguenze sulla salute a breve e lungo termine delle sigarette elettroniche e dei prodotti di svapo”. Parole che denotano come la pur illustre associazione, incredibile a dirsi, non abbia compreso assolutamente nulla della vicenda. Si tratta di considerazioni che destano stupore per quanto siano lontane dal cuore del problema. La sigaretta elettronica non ha nulla a che fare, infatti, con il Thc. Il Thc non è un prodotto da svapare. I liquidi leciti, quelli che si trovano sul mercato ufficiale, sono sicuri e non hanno mai spedito alcuno in ospedale. L’incontro tra sigarette elettroniche e Thc avviene solo nel mercato non legale e nella condotta di quanti vogliono “sballarsi” introducendo nei dispositivi quella che è una stretta parente della droga. Perchè far finta di non comprenderlo?