Sigarette elettroniche, la prima volta grazie agli amici

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La curiosità. È questo il fattore che spinge i giovani a provare la sigaretta elettronica. Curiosità connaturata all’età, curiosità del dispositivo in quanto tale e non legata necessariamente al desiderio di assaporare questo o quell’altro aroma. Sono questi i risultati di “Fonte di acquisizione dei giovani per le sigarette elettroniche “, studio che è mosso dalla ratio, tra le altre, di esaminare le modalità che consentono ai minori di entrare in possesso delle sigarette elettroniche.

Ciò nell’ovvia ottica di aiutare ad individuare quelli che possono essere gli interventi utili ad evitare un facile accesso degli adolescenti ai dispositivi elettronici.

Quanto ai contenuti della ricerca, oltre la metà (51,5%) dei partecipanti al sondaggio ha riferito di aver acquisito sigarette elettroniche da un amico. Gli autori dell’ approfondimento hanno utilizzato i dati del North Carolina Youth Tobacco Survey 2017 sulla base di domande poste a 640 studenti di scuole medie e superiori di età inferiore ai 18 anni. Ebbene, lo studio ha indicato come oltre la metà (51,5%) dei partecipanti al sondaggio abbia riferito di aver ricevuto sigarette elettroniche da un amico.

Perché? Principalmente per provare il particolare dispositivo, nulla rilevando, come ha fatto presente la mole di interpellati, l’aroma dello stesso. Anzi, nel momento in cui è stata messa per la prima volta in bocca una sigaretta elettronica, i giovani, per lo più, ignoravano addirittura che la e-cig potesse essere svapata con gusti diversi.

LA RICERCA DIMOSTRA L’INUTILITÀ DELLE RESTRIZIONI COMMERCIALI AI LIQUIDI AROMATIZZATI

L’approfondimento è gravido di importanti spunti di riflessione. Esso dimostra come l’approccio allo svapo non sia stato, quanto meno come da risultanze di questo sondaggio, connesso alla volontà di sperimentare questa o quell’altra fragranza. Quanto, come detto, al desiderio di sperimentare la manualità e l’effetto inspiratorio del particolare strumento. Queste considerazioni privano quindi di senso le restrizioni che sul mercato sono state da più parti poste in essere con riguardo alla commercializzazione di liquidi aventi sapori diversi da quelli del tabacco o del mentolo.

L’approccio alla sigaretta elettronica, come da evidenze di questa attività di ricerca, muove da meccanismi differenti da quelli legati al fattore-sapori