Sigarette elettroniche, Heaven Gifts approda in Italia: Besozzi alla guida

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Si chiude col botto il 2020.
Heaven Gifts, leader nella distribuzione delle sigarette elettroniche, approda in Italia.
A guidare la controllata italiana del colosso cinese, che avrà base a Milano, sarà Matteo Besozzi, nome noto nel mondo industriale del vaping ed oggi Amministratore delegato di “Heaven Gifts Italia”.

“Lo scopo – commenta in una nota Besozzi – è quello di espandere il mercato del vaping consolidando la presenza dei propri marchi e perpetrando valori assoluti quali la riduzione del rischio e, più in generale, una lotta integerrima al tabagismo
La nostra “mission”
– prosegue l’Ad – sarà quella di esplorare maggiormente i mercati italiani, rafforzando le partnership con distributori, grossisti, modder, produttori di e-liquid, partecipando maggiormente alle esigenze degli utenti del vaping, offrendo nuovi prodotti e diffondendo nuovi marchi affidabili e in linea con le esigenze del nostro mercato. Coinvolgeremo l’industria dello svapo italiana rinnovando partnership locali con l’obiettivo di promuovere una cultura dello svapo più sana e sostenibile.
Per quanto mi riguarda, sin dai primi contatti avuti con la casa madre cinese, il progetto mi ha subito affascinato, complice la pluriennale stima reciproca coltivata negli anni e le nuove prospettive che un mercato normato e altamente performante, quale è quello italiano, ricerca per una fisiologica evoluzione dei modelli industriali, in grado di guardare con determinazione e respiro internazionale alla crescita che il Vaping mondiale condurrà nei prossimi anni.
Per far questo non potevo non accettare e rifiutare”.

La nostra testata, quindi, ricevuta la nota del manager, ha avuto il piacere di raggiungere il medesimo per potergli porre ulteriori domande.
Heaven Gifts approda in Italia. Un colpo, forse, un po’ a sorpresa.
Il mercato vi guarda con attenzione

Si, una sorpresa forse attesa da parecchi ormai da tempo.
In un mercato veloce e globalizzato siamo consapevoli della grande responsabilità che tanti riflettori puntati addosso possono trasmettere.
Lavoreremo per fare la nostra parte e dare il nostro contributo nel grande processo di crescita che lo svapo italiano è chiamato a condurre da qui ai prossimi anni.

Dottore Besozzi, nell’immaginario nostrano la Sua persona è professionalmente associata a Svapo forniture.
Cosa è successo? 

Su questo argomento preferirei soprassedere, per me è acqua passata… 

Quali saranno gli interlocutori del vostro marketing?
Vi rivolgerete a produttori, distributori, consumatori finali? 

Il nostro progetto industriale guarda con attenzione alle opportunità che un mercato maturo come quello Italiano può e deve sviluppare.
Con la stessa maturità intendiamo coinvolgere l’intera filiera rinnovando accordi commerciali in primis con gli attuali distributori e produttori italiani, soprattutto con quelli che, come noi, credono e lavorano per accrescere il peso specifico del Vaping in Italia riservando ogni giorno un’attenzione particolare ai loro clienti e ai prodotti che decidono di immettere sul mercato. 

Il vostro ingresso sul mercato italiano coincide con la approvanda legge di Bilancio che prevede un significativo rincaro fiscale in capo al settore.
Una su riflessione su questo aspetto. 

Siamo ottimisti, crediamo che la tassazione in generale sia un processo che di fatto coinvolge i più alti organi di controllo sanitario e fiscale dello stato a tutela dei consumatori finali.
Per quanto riguarda l’inaspettato innalzamento sarei cauto, stiamo a vedere cosa succederà tra pochi mesi quando la Tpd 3 prenderà finalmente il via libera rendendo anche il nostro settore un mercato a normativa comunitaria con possibile tassazione unificata.
 

Ed, ancora, facendosi una lettura a più ampio respiro, quando in Italia un modello britannico di approccio al settore Vaping?

Il gruppo che oggi rappresento in Italia è un attore ampiamente consapevole dei diversi approcci che il vaping ha nelle varie nazioni del mondo.
Sono sicuro che la presenza di Heaven Gifts in Italia saprà dare i giusti spunti per portare dentro ai confini nazionali il buono che c’è non solo nell’enorme mercato inglese ma anche in tante altre nazioni impegnate nella ricerca e nella diffusione di progetti che parlano di salute e di alternativa al tabagismo.