Sigarette elettroniche, Beatrice asfalta l’Oms “Figuraccia planetaria”

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“È stata una figuraccia planetaria. Bisogna leggere e studiare anche al massimo livello. Questo modo di agire fa perdere di credibilità. È una cosa grave”.

Fabio Beatrice, Direttore del Dipartimento di Otorinolaringoiatria e Responsabile del Centro Anti Fumo presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, stronca senza possibilità di appello alcuna le ultime gesta dell’Organizzazione mondiale della Sanità. L’Organismo delle Nazioni Unite, si ricorda, si era lanciato in una filippica contro le sigarette elettroniche per poi fare un parziale, ma comunque clamoroso, dietrofront.

Per quanti si fossero persi qualche puntata, val la pena ricordare come, attraverso il profilo Twitter istituzionale, l’Oms avesse dato vita ad un question&answer sulla sigaretta elettronica. Domande e risposte su alcuni degli aspetti più rilevanti in fatto di “svapo”. Ebbene, era apparso chiaro come l’impostazione fosse chiaramente unilaterale: emergeva, cioè, dalle risposte una chiara condanna alle sigarette elettroniche, un atteggiamento che, con tutta evidenza, dava voce solo alla tesi scientifica avversa e contraria. Ed ignorava totalmente il pur consistente versante “pro”. Il più classico degli atteggiamenti di chi guarda ad una sola faccia della moneta.

Una visione chiaramente parziale, monca, sorretta da luoghi comuni e pensieri affrettati, oserebbe dirsi dilettantistica, che aveva suscitato una indignata e diffusa reazione – ovviamente da parte di coloro i quali sono convinti assertori e sostenitori dello svapo. Al cospetto della reazione veemente di opinione pubblica e di parte della scienza, quindi, l’Oms aveva dovuto di gran carriera rivedere le sue posizioni. Con il profilo Twitter che ha improvvisamente e magicamente modificato le risposte.

L’OMS ED IL PROFILO TWITTER MODIFICATO

E così si è passati da un sigarette elettroniche che “comportano chiari rischi per la salute e non sono affatto sicure” ad un “difficile generalizzare il rischio per la salute degli Ends rispetto alle sigarette o ad altri prodotti con tabacco, poiché ciò dipende da una serie di fattori”, e ad un “i livelli di rischio associati all’uso di Ends e/o prodotti del tabacco dipenderanno probabilmente da una serie di fattori, alcuni relativi ai prodotti utilizzati e altri al singolo utente”.

Una bella differenza, uno attenuarsi delle vedute abbastanza imbarazzante. Una figuraccia. E, quindi, riflessioni come quelle di Beatrice e di tanti altri che, giustamente, riflettono su come tali uscite, tali dietrofront finiscano per minare la credibilità dell’Oms medesimo. Ovvero di quello che dovrebbe essere il massimo riferimento di pubblica salute mondiale ma i cui astanti, questa volta, si sono comportati come i più classici degli avventori di un bar.