Sigarette elettroniche, aumentano anche le imposte di consumo

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Nuovo squillo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
E, manco a dirlo, l’argomento è quello relativo a tasse ed affini.
Con Determinazione direttoriale sottoscritta lo scorso 13 Gennaio 2022 (Prot.:13199/RU), infatti, il vertice dell’Agenzia fiscale, Marcello Minenna, ha reso note le nuove imposte di consumo gravanti sui prodotti liquidi da inalazione, “contenenti o meno nicotina”.
A decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento, avutasi in data 16 Gennaio, viene quindi spiegato nell’atto in questione, l’imposta risulta essere fissata in euro 0,175070 il millilitro per i liquidi contenenti nicotina ed in euro 0,131303, sempre sulla base del millilitro, per i liquidi che sono privi di nicotina.

AUMENTI PARALLELI A QUELLI DEL TABACCO

A questa imposta – che corre in parallelo al mondo del tabacco – si approda, appunto, sulla base dell’accisa gravante su 5,63 sigarette convenzionali, ovvero 0,87535 euro.
Inoltre, come viene spiegato da Adm, “nelle more della determinazione delle cinque marche di sigarette più vendute, nonché del prezzo medio ponderato delle sigarette rilevate nell’esercizio 2022, su tale valore è da calcolare per millilitro di prodotto liquido da inalazione l’imposta di consumo pari al 20 per cento e al 15 per cento di detto importo rispettivamente per i prodotti con o senza nicotina”.
Dulcis in fundo, è da annotare come l’imposta in questione sia in crescita, sebbene in misura moderata, rispetto a quella che era in essere l’anno addietro.

AUMENTI SU AUMENTI

Ma sempre di aumenti trattasi e che, per di più, si vanno a sommare a quelli stabiliti dal Governo Conte, con la Manovra approvata a Dicembre 2020, e che sono divenuti pienamente efficaci a partire dal 1 Gennaio di quest’anno.
Sempre rimanendo in tema di aumenti, sempre al grido di battaglia al peggio non v’è mai fine, è da ricordare come i rincari conosceranno un ulteriore step – con decorrenza il 1 Gennaio 2023 – se alcun intervento normativo arriverà a modificare/annullare la scaletta già prevista dall’operazione normativa condotta dal duo Conte-Gualtieri.