Sigarette ed e-liquid, i paesi arabi nuova culla del contrabbando

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Una “nuova” frontiera per il contrabbando.
Di bionde ma anche di liquidi per sigarette elettroniche, perchè anche il crimine si evolve all’ “inseguimento” del mercato e delle sue richieste.
Dopo gli anni d’oro dei Settanta ed Ottanta, riprende vigore, quasi con la stessa forza, il mercato del traffico parallelo del tabacco e, come detto, anche dei prodotti 2.0 quali, appunto, gli e-liquid.
E’ un’inchiesta de “L’Espresso” a rilevarlo, numeri e cifre fornite dalla Guardia di Finanza.
La nuova rotta del mercato illegale nasce dai Paesi arabi, in particolare da quelli che si affacciano nel Golfo Persico, transita attraverso il Nord Africa e, quindi, approda in Sicilia.

GRANDE DIFFUSIONE NELLE CITTA’ DEL SUD

Da li, quindi, i prodotti si ramificano verso molte delle principali città del Sud, da Bari a Reggio Calabria passando per Napoli e Palermo, dove fioriscono nei banchetti dei mercatini rionali.
Se una volta, quindi, il monopolio era quello dell’Europa dell’Est e della Grecia, ora si apre la nuova frontiera capace di generare un giro di affari complessivo pari a 2,5 miliardi di euro nel 2020, per una equivalente accisa evasa per 500 milioni di euro all’anno.
In queste dinamiche, ruolo centrale quello della Tunisia dove, sempre come riferisce “L’Espresso”, il boss è tal Ahmed Zaabi, 47 anni, con ruolo di “trade d’union” tra le fabbriche clandestine dei Paesi arabi e i porti della Libia e della Tunisia da dove, poi, il carico di “patate” – così la merce veniva definita in un linguaggio in codice – prendevano il volo verso la Sicilia, porta d’ingresso per l’Italia e per l’Europa.

GRAVE PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA

Anche l’indagine della nota testata giornalistica, però, confortata anche dai riscontri delle Fiamme Gialle, conferma la circolazione nel sottobosco non solo delle classicissime bionde ma anche dei nuovi “e-liquid”.
Un pericolo gravissimo per gli utenti dal momento che le sostanze che “nascono” in questi laboratori non vengono, ovviamente, realizzati neppure lontanamente secondo i necessari protocolli di sicurezza.
Diffidare dal contrabbando, quindi.
La salute non vale il prezzo di qualche spicciolo risparmiato.